Rapinata dell’auto al distributore «Ho avuto paura per le ragazze»

I momenti terribili della 57enne mentre faceva rifornimento in via Per Fossacesia con figlia e nipote Il sindaco di Treglio, paese della donna: subito un vertice tra colleghi per chiedere più forze dell’ordine
LANCIANO. «Ho notato l'Audi ferma in strada mentre facevo benzina. Poi è sceso un giovane con mascherina Ffp2 e berretto in testa, carne olivastra e occhi scuri. Pensavo cercasse soldi, ma poi ha tirato fuori la pistola e ha iniziato a minacciarci». Così M.C., 57enne di Treglio, racconta i terribili momenti vissuti mercoledì notte quando, mentre faceva rifornimento alla stazione Eni in via Per Fossacesia, a Lanciano, è stata rapinata dell'auto da un uomo armato di pistola. La donna era insieme alla figlia 18enne e a una nipote di 14 anni, rimaste scioccate da quanto accaduto.
IL RACCONTO«Era con l'auto del marito a fare rifornimento», racconta il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, che ha espresso vicinanza alla famiglia, «ha notato l'Audi che si fermava e accostava. Quando l'uomo si è avvicinato, ha pensato fosse un mezzo spiantato che voleva i soldi o la borsa. Invece ha tirato fuori la pistola e ha iniziato a minacciare lei e le ragazze, perché scendessero velocemente dall'auto. Ha avuto paura soprattutto per loro, non hanno chiuso occhio l'altra notte. Siamo senza parole per un atto di questa pericolosità», rimarca Berghella, «che non ci si aspetta in un territorio che credevamo tranquillo. Come comunità ci stringiamo alla famiglia e in particolare alle due ragazze rimaste coinvolte in questo episodio, sperando che non le segni a lungo. Invito il sindaco di Lanciano e gli altri colleghi del territorio ad attivarci tutti insieme per ottenere, attraverso il ministero degli Interni, un rafforzamento della presenza delle forze di polizia e di presidio».
LE INDAGINII carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Lanciano si sono attivati subito alla ricerca di telecamere sul percorso di fuga dell'Alfa Romeo Giulietta bianca, rapinata alla 57enne di Treglio. Acquisito anche il filmato della videosorveglianza del distributore Eni e che riprende gli attimi concitati in cui il rapinatore si avvicina, spinge via la donna e sale in auto per poi fuggire. Accertamenti saranno condotti sull'Audi scura abbandonata dal bandito e posta sotto sequestro. Il mezzo risulta rubato una decina di giorni fa in provincia di Napoli, con le stesse modalità, ovvero durante una rapina a mano armata a una donna intenta a fare benzina.
LE REAZIONI«Siamo di fronte all'ennesimo episodio di criminalità da cui, dall'inizio dell'anno, la città è funestata», dice il consigliere di opposizione Giacinto Verna (Azione), «e questo nonostante un assessorato alla sicurezza. Oggi come ieri questi episodi si combattono con più forze di polizia sul territorio. Chiediamo al sindaco Filippo Paolini di promuovere un ulteriore tavolo con il prefetto e rimarchiamo la disponibilità a collaborare con la maggioranza. Ma se un'amministrazione non approva il bilancio come fa a finanziare ulteriori punti luce, a implementare la videosorveglianza, a realizzare nuovi spazi di socializzazione contro il degrado?». «Questa rapina è un episodio inquietante, sintomatico che qualcosa sta cambiando in negativo», commenta l'assessore alla sicurezza Tonia Paolucci, «bisogna vedere con tutte le forze dell'ordine il da farsi. Come Comune stiamo provvedendo a far tornare in funzione tutto l'impianto di videosorveglianza, a migliorare l'illuminazione, la pulizia e il decoro della città. Ma iniziano ad essere episodi importanti, per i quali serve l'apporto di tutti, compresi i cittadini. Stiamo lavorando a un progetto per incrementare la videosorveglianza, che ho chiesto di inserire anche nella realizzazione di nuove opere pubbliche. Ma nei 10 anni passati per la sicurezza non è stato fatto nulla».
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