Rapinato dei soldi e ferito è caccia agli aggressori

Giovane si presenta al Pronto soccorso con un trauma facciale, contusioni e tagli Indagini dei carabinieri. Torna la polemica per la zona lasciata in abbandono
VASTO. Trauma facciale, contusioni multiple e ferite da arma da taglio diffuse sul corpo: sono le condizioni in cui mercoledì sera, verso le 22, un giovane si è presentato al Pronto soccorso dell’ospedale San Pio. Di origini albanesi, da anni residente a Vasto, il 24 enne ha raccontato ai medici di essere stato aggredito da un gruppo di extracomunitari in piazza Fiume, nella zona dell’ex stazione ferroviaria della Marina. La gang gli ha rubato il cellulare e una ventina di euro. Le ferite fortunatamente non sono profonde e dopo le cure il giovane ha lasciato l’ospedale. «Non è in pericolo di vita», conferma il responsabile del pronto soccorso, Augusto Sardellone.
Prima di essere dimesso il ferito ha raccontato l’accaduto ai carabinieri. «Molti particolari sono ancora da chiarire», spiega il maggiore Amedeo Consales, comandante della Compagnia dei carabinieri. «Il giovane dice di non conoscere i suoi aggressori ma stiamo indagando per cercare di identificarli».
Un’impresa niente affatto semplice, dal momento che la zona in cui è avvenuta l’aggressione è buia e sembra che non ci siano telecamere accese. Il giovane ha raccontato ai medici e ai carabinieri che gli extracomunitari lo hanno avvicinato mentre lui stava parlando al telefono vicino alla sua auto. Senza tanti giri di parole gli hanno chiesto i soldi e il cellulare. Al suo rifiuto hanno cominciato a colpirlo: schiaffi e pugni in testa e sul viso. Poi, afferrato un oggetto tagliente, avrebbero cercato di accoltellarlo. La lama ha ferito il 24enne che è riuscito comunque a schivare i colpi evitando tagli più profondi e devastanti. La gang è riuscita a prendere al giovane albanese i soldi che aveva in tasca e il telefonino, poi il 24enne è risalito in auto ed è scappato. Il giovane ha raggiunto così il Pronto soccorso del San Pio e chiesto aiuto ai medici. Poco dopo è stato raggiunto dai familiari.
Gli accertamenti sulla rapina partono dalla zona della piazza dell’ex stazione ferroviaria, le cui condizioni di degrado e isolamento sono state denunciate più volte. «Non si contano più le volte che abbiamo chiesto al sindaco Francesco Menna», dice il consigliere comunale della Lega, Davide D’Alessandro, «di bonificare piazza Fiume e trovare un rimedio agli accampamenti di balordi che periodicamente si formano nell’ex stazione. In quella stessa zona è stata aggredita e rapinata anche la moglie del senatore Gianluca Castaldi. Non passa giorno che i residenti della Marina non chiedano aiuto», rimarca il consigliere d’opposizione. «La preoccupazione maggiore deriva dal fatto che il sindaco da quando il Pd è tornato al governo ha smesso di chiedere più sicurezza per la città e l’arrivo di nuove forze dell’ordine».
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