Rapine nei negozi con la pistola: la banda condannata a dieci anni

13 Dicembre 2022

Giannicola Bada, Maurizio Rapino, Gessica Angelucci e Giulio Legnettini erano l’incubo degli esercenti A inizio anno i 4 malviventi hanno messo a segno colpi a ripetizione. Riconosciute alcune attenuanti

LANCIANO. Quattro condanne da due a 4 anni di reclusione e 3.600 euro di multa. Giannicola Bada, 39 anni, Maurizio Rapino, 56 anni, Gessica Angelucci, 34 anni e Giulio Legnettini, 50 anni di Lanciano, che seminarono il terrore nei primi giorni di gennaio 2022 tra i commercianti con rapine a ripetizione in bar e tabaccherie di Lanciano e Atessa, alcune con pistola in pugno, sono finiti davanti al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi. Accusati a vario titolo di rapina aggravata, tentata e consumata, i 4 sono stati giudicati con rito abbreviato, che prevede la riduzione di un terzo della pena: 4 anni di reclusione per Bada; 2 anni, 11 mesi e 16 giorni per Rapino; 2 anni, 2 mesi e 20 giorni per Legnettini e un anno e 9 mesi per Angelucci. Riconosciute delle attenuanti e decise anche delle scarcerazioni. Il sostituto procuratore Serena Rossi aveva chiesto condanne tra 6 e 8 anni. Secondo le indagini dei carabinieri – due le compagnie impegnate nelle indagini e poi negli arresti dei banditi, quella di Lanciano e la compagnia di Atessa – Bada era considerato il collante della banda, l’autore dei vari colpi (5 le ordinanze di custodia cautelare firmate a suo carico). In base alle analisi di decine di video, una precisa comparazione di tutte le immagini estrapolate dalle diverse telecamere installate nelle vicinanze dei negozi e lungo i percorsi di fuga, ma anche grazie a pedinamenti e alla scoperta di particolari come fattezze fisiche, abbigliamento e auto, i militari hanno ricostruito colpi e presunti autori. I giorni di caos e paura per i commercianti frentani sono iniziati il 3 gennaio con due colpi; il primo alle 16 nella tabaccheria di contrada Villa Andreoli: i banditi (Bada e Legnettini, secondo i carabinieri) in scooter, con i caschi in testa e una pistola finta in mano, si fecero consegnare 1.200 euro circa dal proprietario. Alle 21.30 il secondo colpo, contestato a Bada, al Bia Bar di contrada Marcianese: 950 euro di bottino. Il 6 gennaio triplo colpo. Il primo è l’unico non avvenuto in un bar: è la tentata rapina a Castel Frentano in casa di un 91enne, contestata a Bada e Angelucci. Per i carabinieri i due si introdussero attorno alle 2.30 nella casa dell’anziano, lo minacciarono con una pistola finta, ma dovettero andare via a mani vuote perché in casa non c’erano soldi o gioielli. Il secondo colpo ci fu alle 7: la rapina messa a segno al bar tabacchi Sorrentino a Santa Maria Imbaro (presi 300 euro), mentre il terzo alle 18 alla paninoteca “Ai Viali” in contrada Saletti, (rubati 350 euro). Per questi due colpi sono stati chiamati in causa Bada e Rapino. L’11 gennaio a Lanciano c’è stata la tentata rapina al bar Micolucci in viale Cappuccini. Infine il 14 gennaio tentata rapina al forno Susi, a Fossacesia, e qui Bada e Rapino furono arrestati dai carabinieri di Atessa. Se l’inizio del 2022 è stato segnato da giorni di caos per le rapine tentate e portate a termine in bar e tabacchi, sono poi seguiti giorni di quiete perché i carabinieri di Lanciano e Atessa, coordinati dalla procura, hanno fatto “tabula rasa” degli autori, arrestati tra gennaio e febbraio. Ora, a fine anno, sono arrivate le condanne, ma anche delle scarcerazioni, a chiudere il cerchio.