Rapinò un ginecologo: va in carcere
Vasto. Minacce con tre complici per avere 5mila euro: deve scontare oltre due anni
VASTO. È stata accompagnata nel carcere di Teramo la 37enne di origine slovacca che il 5 agosto 2014 aveva estorto con altri 3 complici 5mila euro a un professionista vastese. Il provvedimento scaturisce da una sentenza di condanna definitiva della 37enne a 3 anni e 4 mesi di reclusione, emessa dal tribunale di Vasto per concorso in rapina ed estorsione. A condurre le indagini, sette anni fa, furono i carabinieri dei Nas di Pescara coadiuvati dai militari delle compagnie di Termoli e Vasto. La donna venne arrestata il 7 novembre 2015, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’autorità giudiziaria. Nel carcere teramano dovrà scontare una pena residua di 2 anni, 10 mesi e 10 giorni di reclusione.
La vicenda all'epoca aveva suscitato grande clamore a Vasto Un ginecologo era stato contattato all’interno del suo studio dalla donna (sostenuta da altri tre complici) che gli richiedeva, anche con metodi aggressivi, una cospicua somma di danaro per non divulgare informazioni (infondate) circa un presunto aborto clandestino praticatole dal professionista all’interno del suo studio. Il medico, scosso per la tipologia della minaccia e la determinazione della donna e dei suoi complici, aveva accettato di emettere un assegno di cinquemila euro pur di non vedersi più minacciato e calunniato. L’attività investigativa del Nas abruzzese, coordinata dalla Procura di Vasto e sviluppata con la collaborazione della locale stazione dei carabinieri, è cominciata quando, allo scopo di estorcere altre somme di denaro, i quattro hanno sporto contro il ginecologo una denuncia per aborto clandestino. L'ispezione dei Nas allo studio medico e gli accertamenti condotti in seguito alla controdenuncia del ginecologo, hanno portato all'arresto della donna e dei complici rintracciati a Termoli. (p.c.)
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