Rave party, nei guai 150 partecipanti

7 Luglio 2020

Musica ad alto volume e utilizzo di droghe per l’evento lungo le sponde del Sangro: multe anche per l’assembramento

PAGLIETA. Musica ad alto volume e uso di droghe lungo le sponde del fiume Sangro. I carabinieri di Atessa hanno interrotto, domenica mattina, un rave party che si stava svolgendo dalla sera prima in località Pedicagne di Colle Martino. Sono circa 150 le persone identificate, che saranno intanto multate per assembramento, come previsto per chi viola le norme anti Covid-19. Sono stati i residenti della contrada di Paglieta ad allertare, domenica mattina, i carabinieri, dopo una notte di musica ad alto volume e schiamazzi. I militari di Atessa, agli ordini del tenente Federico Ciancio, comandante del Nucleo operativo e radiomobile, sono intervenuti prima di pranzo nella zona segnalata con sei pattuglie più personale in borghese. Lungo le sponde del fiume Sangro il rave party era ancora in corso e sarebbe continuato fino a sera senza l’intervento delle forze dell’ordine.
I carabinieri hanno quindi proceduto ad identificare i partecipanti, circa 150, per lo più giovani, provenienti da tutta Italia: non solo gente del posto - Lanciano, Paglieta, Atessa, L’Aquila, Teramo, Giulianova - ma anche da fuori, da Roma e addirittura una persona da Catania. A nessun partecipante al raduno non autorizzato sono state trovate addosso sostanze stupefacenti, ma i carabinieri hanno trovato tracce del consumo di droga: avanzi di cocaina e marijuana e bustine vuote. Non è escluso che all’arrivo dei militari in molti si siano disfatti del contenuto. Nell’area c’erano molte macchine e casse per la diffusione della musica.
Gli accertamenti dei militari vanno avanti per verificare se sussistono eventuali reati. L’area lungo il fiume è di proprietà demaniale: per i partecipanti al raduno potrebbe scattare la denuncia per danneggiamento dell’area. Sicuramente saranno multati per il fatto che la manifestazione non era autorizzata e per assembramento, in quanto hanno violato le norme per il contenimento della diffusione del Covid-19. In quest’ultimo caso le sanzioni vanno da 400 a 3mila euro, importo che varia in base alla gravità della condotta e ad eventuali infrazioni precedenti. (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .