Reati in calo, ma la gente è preoccupata

12 Gennaio 2019

Diminuiti furti e rapine, ma resta il problema delle auto bruciate. Umori contrastanti dopo il vertice con il prefetto 

VASTO. All’indomani della riunione a Vasto del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, commenti e umori in città sono contrastanti. La Lega è soddisfatta ma non lo è il rappresentante dell’opposizione consiliare, Davide D’Alessandro, che ricorda che le stesse promesse e il potenziamento della caserma dei carabinieri di San Salvo, erano stati annunciati anche prima delle elezioni del marzo 2018. Non lo sono i cittadini. Nel corso della riunione è stata posta l’attenzione sull’attività portata avanti dalle forze dell’ordine e ribadito l’impegno nell’attività di prevenzione e repressione della criminalità, sottolineando l’importanza del concorso delle polizie locali, oltre che dell’attivo coinvolgimento dei cittadini. A giudizio della prefettura solo la polizia di Stato è numericamente sottodimensionata. Carabinieri e guardia di finanza sono in linea con gli organici. Presto, tuttavia, il personale del commissariato di Vasto e della stazione dei carabinieri di San Salvo sarà incrementato.
I NUMERI. Per quanto riguarda i reati la prefettura ha ribadito che statisticamente l’andamento negli ultimi anni appare costante se non addirittura in diminuzione. A Vasto sono raddoppiati i reati legati alla droga e i danneggiamenti (197). I furti (almeno quelli denunciati) sono diminuiti: dagli 872 del 2016 ai 775 del 2018. Diminuiscono anche le rapine: nel 2018 sono state 10, l’anno precedente 12. Un grosso problema restano gli incendi d’auto. Vasto segna un +15,65% dei reati in generale a livello territoriale. A San Salvo sono aumentate le rapine a sono diminuiti i furti (da 400 a 303). In calo i danneggiamenti e gli incendi dolosi. Ma i cittadini sono delusi. «Se davvero la panacea di tutti i mali fossero le telecamere, i vandali che distruggono la città sarebbero stati identificati e almeno multati», hanno dichiarato ieri alcuni residenti del centro storico.
LACANALE (LEGA). «Nel nuovo contratto di governo sottoscritto dalla Lega», afferma il segretario Michele Lacanale, «ci saranno molte novità per le forze armate e di polizia, tra queste il rinnovo di contratto, un nuovo riordino e incremento degli organici. Riteniamo debbano essere aumentati i controlli sul territorio e sulle strade per mettere in condizioni un cittadino di sentirsi al sicuro. Credo che la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, voluta dal prefetto Barbato», conclude Lacanale, «si sia stata positiva. Penso tuttavia che sia necessario dare più potere ai sindaci che a loro volta devono trasmettere serenità a tutta la collettività e ciò va fatto soprattutto con l’incremento delle forze dell’ordine e gli impianti di videosorveglianza nei punti nevralgici delle città.
D’ALESSANDRO (VASTO 2016). «A marzo 2018», dice il consigliere comunale di minoranza, «da Roma arrivò la notizia che la stazione dei carabinieri di San Salvo sarebbe stata elevata a tenenza e il commissariato di Vasto avrebbe potuto contare su diverse unità in più. A novembre scorso il governo ha annunciato l’arrivo in Abruzzo e Molise di 47 militari. Siamo ancora in attesa di tutto ciò. Nessun militare in più è arrivato a Vasto né tanto meno a San Salvo. Il commissariato di polizia conta ormai solo 26 unità. Il Comitato ha omesso di parlare della polizia stradale e della polizia ferroviaria. Le caserme cittadine sono sempre più vuote e ormai ogni decisione viene presa a Chieti. Dove sono i rinforzi che ci avevano garantito il M5S e il ministro Matteo Salvini?», chiede D’Alessandro. «Senza nulla togliere al valore dei militari che operano a Vasto e San Salvo, non può bastare l’arrivo periodico dei nuclei speciali per gestire un territorio così delicato».
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