Record di multe, ma uno su tre non paga

Da tre anni le sanzioni superano sempre le 30mila unità: già incassati 4 milioni per il 2019. E parte la caccia a 7mila evasori
CHIETI. Un teatino su due, nel 2019, ha ricevuto una multa. Chieti capitale delle contravvenzioni: divieti di sosta, autovelox e accessi irregolari nelle zone a traffico limitato. Sono già circa 30mila le sanzioni scattate dal 1° gennaio fino al 25 novembre scorso. È un tesoretto che, per l’amministrazione Di Primio, vale oltre 5 milioni di euro. E ora il Comune con i conti in rosso non può fare a meno delle multe: nel 2014 le multe erano state appena 4.334 e cioè un teatino su 10 aveva beccato una contravvenzione; poi, con l’entrata in funzione dell’autovelox di Brecciarola e delle ztl in centro le multe sono cresciute più del 500% fino a toccare la cifra record di 34.381 verbali nel 2018. Ormai, da tre anni, il numero delle multe supera sempre le 30mila unità: un’entrata per il Comune di circa 15 milioni nel triennio 2017-2019. Quanto basta per ristrutturare piazza San Giustino – con pietra bianca del Molise, una fontana e un giardino – non una ma 10 volte.
Delle 30mila multe elevate quest’anno sono 22mila quelle già pagate per quasi 4 milioni: circa 7mila, invece, restano scoperte per un importo di 1,3 milioni. È quanto emerge da una determina firmata dalla comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni. Il documento passa in rassegna lo storico delle multe di Chieti: aumenta il numero delle contravvenzioni e cresce il numero delle sanzioni non pagate. Dal 2014 a oggi, sono 27.500 le contravvenzioni mai pagate per un importo superiore ai 5 milioni. Soldi finti, per ora. Ma l’amministrazione vuole trasformare quelle banconote del Monopoli in fondi per le opere e va a caccia degli evasori: in ballo c’è una somma che il Comune non può lasciarsi sfuggire visto che l’ipotesi del dissesto – tasse ancora più alte, esenzioni ridotte al minimo e addio cantieri per cambiare faccia alla città – resta una spada di Damocle. Quei soldi servono per rimettere ordine nei bilanci del Comune: la Corte dei conti parla di «gravi irregolarità» nelle finanze dell’ente.
In base ai dati della polizia municipale, è stato il 2018 l’anno con più multe non pagate: 12.375 a fronte di 34.381 verbali. Quasi un multato su tre non paga e il Comune deve rincorrerlo.
Ma, in Comune, come vengono utilizzate le somme pagate dai cittadini multati? Per il 2018, la giunta Di Primio aveva previsto di riutilizzare così i proventi delle sanzioni del 2018: oltre un milione di euro per finanziare «interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, compresi segnaletica, barriere e impianti» mentre altri 500mila erano stati stanziati per fare ancora più multe con il «potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale».

