Record di ricoveri tra i lavori in corso

Al pronto soccorso 45mila accessi nel 2018, continuano gli interventi per la sostituzione del pavimento in amianto
LANCIANO. Record di accessi, oltre 45mila, aumento dei codici rossi e della complessità dei casi trattati. Lavori in corso con lo smantellamento dell’amianto dal pavimento che collega pronto soccorso e radiologia e sistemazione del pavimento dell’ala nuova che si sollevò dopo un anno dalla posa. Ritmi serrati al pronto soccorso dell’ospedale Renzetti. L’unità diretta da Antonio Caporrella (che è direttore del dipartimento di emergenza-urgenza dell’intera Asl) ha fatto segnare nel 2018 ben 45.678 accessi, circa 900 in più del 2017, che era stato già un anno record. Questo significa che nell’unità ci sono stati in media 125 pazienti visitati e curati al giorno, a cui bisogna aggiungere altre migliaia di ingressi registrati nel punto di primo intervento di Casoli e al pronto soccorso di Atessa. «Sono aumentati i numeri», commenta il direttore Caporrella, «e la complessità dei casi trattati. Ci sono stati molti più codici rossi e gialli. Lavoriamo in sinergia con gli altri punti di intervento e con l’hub, come Chieti. Riusciamo a fare molte diagnosi e grazie anche all’osservazione multidisciplinare si riesce a fare azione di filtro dei pazienti, evitando barelle in corsia e reparti con ricoveri impropri. Sono numeri importanti (il pronto soccorso di Lanciano è al terzo posto per accessi in Regione dopo Pescara e Chieti, ndc) che fanno di Lanciano ospedale Dea del territorio che si apre verso Ortona e verso l’entroterra». Numeri record che Caporrella sottolinea si riesce a fare grazie all’abnegazione del personale. «Lavoriamo tutti molto e servirebbero magari dei barellieri in più».
Si lavora mentre ci sono interventi strutturali in corso, che si riescono a fare bypassando e ruotando ingressi e sale. «Siamo riusciti a fare», riprende Caporrella, «un pezzo del pavimento del corridoio del Ps che lega la parte nuova con quella vecchia dell’osservazione breve (realizzato nell’aprile 2015 e sollevatosi già 12 mesi dopo, che da anni è rattoppato alla buona), chiudendo il tratto e facendo girare i pazienti verso l’ala nuova dei codici rossi. Poi faremo il pezzo restante, deviando il percorso verso le due sale, una operatoria, in costruzione accanto la camera calda che va ultimata. Ma il lavoro più complesso e difficile è la bonifica e sistemazione del corridoio tra pronto soccorso e Radiologia. È l’unico corridoio che collega i due reparti e punto nevralgico del presidio. Non ci sono altri percorsi interni da fare e non si può spezzare l’ospedale quindi si chiuderà la parte interessata e di realizzerà un tunnel esterno». La Asl ha progettato una “galleria” in acciaio riscaldata che legherà i due reparti. Un tubo di acciaio che partirà da quella che oggi è la sala di attesa degli accessi pedonali del ps e andrà verso la radiologia.
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