Record Sevel: 5mila furgoni in più

Atessa. A settembre produzione in aumento rispetto allo stesso mese del 2017: turni extra e premi
ATESSA. Cinquemila furgoni in più prodotti a fine settembre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, due premi in arrivo per i dipendenti nel 2019 e la prospettiva di un nuovo record di produzione. La Sevel continua a macinare successi e quote di mercato e l’ascesa, che dura ormai da diversi anni, non si arresta. I furgoni commerciali nello stabilimento di contrada Saletti sono i più venduti in Europa e stanno conquistando anche altri continenti. Assieme a Melfi, Sevel è l’unico stabilimento italiano che fa registrare a Fca (Fiat-Chrysler) percentuali in positivo. Dai 203.950 Ducato prodotti al 31 dicembre 2013, si è passati ai 229.750 del 2014 per poi continuare a salire fino ai 292.000 veicoli del 2017. E quest’anno andrà ancora meglio. Alla fine di settembre sono stati realizzati già 223.500 furgoni, mentre l’anno prima, anno del record produttivo che superava tutti i risultati conquistati precedentemente, ne erano 218.500. Rispetto al 2017 Sevel registra quindi un trend positivo del 2,3%. Una manna dal cielo per il settore automotive abruzzese e un risultato che rende meno drammatico il bilancio di Fca in Italia.
Nei giorni scorsi la direzione aziendale ha annunciato la proroga di alcuni contratti interinali e il ricorso a tre giornate di straordinario. Altri turni lavorativi extra arriveranno ancora a novembre e, probabilmente, anche a dicembre. Su 46 contratti da agenzie interinali con scadenza al 31 ottobre, sono rimasti in Sevel per altri mesi 18 lavoratori. Sette di loro avranno contratti part-time come weekendisti a 32 ore fino al 31 gennaio e 11 hanno invece aderito alle selezioni per fare manutenzione all’interno dello stabilimento o coprire il ruolo di team leader e avranno il contratto fino al 30 giugno 2019. «È positivo che l'azienda abbia tenuto una parte di quei contratti a termine», commenta il coordinatore Fim Sevel, Amedeo Nanni, «chiediamo però che Sevel tenga presente per future assunzioni anche quelli che non ha tenuto. Si tratta di lavoratori che hanno aiutato l’azienda nel periodo estivo, che hanno lavorato bene e che sono già inseriti nell’ambiente. Alla luce delle riforme pensionistiche di cui sta discutendo il governo e dei pensionamenti che ci saranno auspichiamo che l’azienda crei spazio per i giovani del territorio».
Il 7 novembre nel congresso interregionale Fim di scena a Fossacesia, si discuterà inoltre del contratto collettivo specifico Fca e dei premi che il colosso italo americano riconoscerà ai dipendenti. «Un premio arriverà a febbraio», anticipa Nanni, «e si tratta del premio di efficienza di stabilimento che abbiamo percepito anche lo scorso anno. Un altro riguarda la ridistribuzione degli utili del gruppo tra tutti i dipendenti e arriverà a marzo. In queste settimane verificheremo gli importi». Rimandate invece a data da destinarsi le voci del fermo dello stabilimento nel periodo invernale per lavori di manutenzione straordinaria sulle linee per prepararsi alla realizzazione del nuovo modello di Ducato. A smentirle è stata la stessa direzione aziendale. Per il nuovo Ducato se ne riparla quindi nel 2020.
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