Recuperato in mare il braccio-gru

10 Marzo 2019

ANCONA. Imbragato e agganciato ai mezzi di sollevamento della nave Mamta della Micooperi, il braccio della gru caduta in mare dalla piattaforma Eni “Barbara F” il 5 marzo scorso. Nell’incidente,...

ANCONA. Imbragato e agganciato ai mezzi di sollevamento della nave Mamta della Micooperi, il braccio della gru caduta in mare dalla piattaforma Eni “Barbara F” il 5 marzo scorso. Nell’incidente, avvenuto durante il trasbordo di una bombola d’azoto sul Supply Vessel Aline B, era morto Egidio Benedetto, 63 anni, che si trovava nella cabina della gru durante la movimentazione; feriti gravemente due operai, 47 e 52 anni, della “Bambini” di Ravenna che erano a bordo del mezzo navale colpito dalla gru. Il recupero, per mezzo del Rov (un sottomarino a comando remoto) e sommozzatori, è stato eseguito a 13 miglia al largo di Senigallia, a una profondità di circa 35 metri: il braccio della gru era rimasto incastrato sotto la chiglia del supply vessel (la nave di rifornimento ndr). Il pm di Ancona, Irene Bilotta, ha aperto un fascicolo contro ignoti. Tra le ipotesi al vaglio: un errore nell’organizzazione del lavoro e l’usura della gru crollata. Venerdì pomeriggio il consulente tecnico d’ufficio nominato dalla Procura aveva esperito, insieme ai tecnici della guardia costiera, rilievi tecnico scientifici sul Supply Vessel Aline B necessari alle indagini sulla dinamica dell'incidente. Ieri invece sono iniziate le operazioni di recupero.