Reddito di cittadinanza ai teatini Aiuti statali a oltre mille famiglie

Il 5 per cento dei nuclei prende i sussidi, il Comune avvia nuovi progetti per coinvolgere i percettori L’assessore Maretti: «Numeri alti, li monitoriamo». Stella: «Misura valida, il sostegno è massimo»
CHIETI . Il 5 per cento delle famiglie percepisce il reddito di cittadinanza. È un dato altissimo quello che riguarda Chieti e che testimonia una situazione difficile all’interno di molti nuclei teatini. La crisi, il lavoro che manca e situazioni di difficoltà preoccupano le istituzioni, che monitorano l’andamento della situazione sociale. Il Comune, intanto, istituisce altri progetti utili alla collettività, i cosiddetti puc, ma lo stato di allerta resta molto alto.
I DATI CHE PREOCCUPANO
È di 2.926 il totale dei nuclei familiari che hanno percepito il reddito di cittadinanza, 1.191 ne stanno attualmente godendo. Il termine di paragone per capire quanto alto sia quest’ultimo dato, è fornito dal numero delle famiglie complessive in città aggiornato allo scorso 30 aprile: 23.367. Cinque su cento, quindi, a oggi fanno ricorso ai sussidi statali per vivere. «Il dato è importante ma stabile nell’ultimo periodo», dice l’assessore alle politiche sociali Mara Maretti.
I PROGETTI
È una trentina, invece, il numero dei puc, i progetti utili alla collettività che il Comune ha attivato dal 2020. «Attualmente sono in attesa di attivazione altri sei progetti», dice l’assessore. «Le assistenti sociali per la reinclusione individuano quelli che possono essere i soggetti più idonei a svolgere quel tipo di mansione all’interno di un determinato progetto di utilità», spiega Maretti. «Quando la scelta si rivela giusta, sono gli stessi percettori di reddito di cittadinanza che chiedono di continuare. Si mostrano molto contenti». Sono stati 203 quelli coinvolti nei vari progetti. E sono sei i puc in attivazione nel 2022: si tratta del centro giochi di Viale Amendola, supporto alla gestione e all’organizzazione degli archivi comunali, la valorizzazione delle attività culturali - Museo Barbella -, campus estivi, digitalizzazione del Suap, il supporto ai lavori pubblici.
«MISURA IMPORTANTE»
I numeri sono commentati anche dall’assessore del Movimento 5 Stelle, Fabio Stella. «Come è possibile riscontrare dai dati, il Comune di Chieti fa un largo utilizzo dei percettori del reddito di cittadinanza con i progetti utili alla collettività. È la dimostrazione di quanto sia una misura valida se i Comuni fanno la propria parte. La nostra amministrazione», continua, «grazie all’utilizzo dei redditi di cittadinanza è riuscita ad attivare numerosi progetti, talvolta anche sopperendo a carenze di personale del Comune. Si è raggiunto, quindi, il doppio risultato: realizzare progetti utili alla comunità e dare un ulteriore valore sociale allo stesso reddito di cittadinanza». Stella sottolinea, dunque, che tutto ciò conferma come non sia «una misura assistenzialistica o che dà soldi a fannulloni che li percepiscono senza lavorare. Si dovrebbe scendere sui territori per vedere con i propri occhi quale impatto positivo ha nella vita reale».
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