Reddito di cittadinanza, chi lo prende ora lavora

Chieti. Stop a ostacoli e ritardi, c’è l’avviso pubblico che dà il via alla procedura I beneficiari del sussidio sono 890. L’assessore De Matteo: abbiamo fatto presto
CHIETI . Dopo ostacoli e ritardi, partono i lavori di pubblica utilità per chi percepisce il reddito di cittadinanza. L’assessore comunale alle politiche sociali Emilia De Matteo (Lega) fa sapere che è stato pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse rivolto ad enti del terzo settore, associazioni ed enti pubblici che permetteranno di individuare i possibili impieghi per chi percepisce il sussidio. Il bando, in scadenza il 20 marzo, è rivolto a enti e associazioni che fanno parte dell’ambito sociale numero 8, vale a dire quello che comprende i comuni di Chieti e Casalincontrada. Secondo dati ministeriali relativi a dicembre scorso, sono 890 i beneficiari della misura di sostegno in questo territorio, numero destinato ad aumentare a seconda delle nuove domande che verranno presentate. Degli 890, i casi assegnati al Servizio sociale del Comune per l’attivazione dei patti di inclusione sociale sono 393, di cui 269 già incontrati dai funzionari che hanno avviato la valutazione.
Attraverso l’avviso enti pubblici e associazioni possono manifestare l’interesse a collaborare per creare un sistema “interistituzionale integrato pubblico-privato”, volto a definire un catalogo di progetti da offrire ai beneficiari del reddito di cittadinanza, presentando uno o più piani di lavoro secondo quanto prevede lo schema dettato dall’allegato B dell’avviso. I progetti approvati rientrano nei seguenti ambiti: culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo, tutela dei beni comuni. Il bando mira, dunque, a individuare i cosiddetti Puc, progetti utili alla collettività, che saranno proposti come impieghi a chi percepisce il reddito. I beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno parteciparvi per un numero minimo di 8 ore settimanali e un numero massimo di 16.
«Ci siamo mossi subito», ha detto l’assessore De Matteo, «non appena il ministero ha definito il percorso per l’attuazione dei Puc, abbiamo subito pubblicato l’avviso». Il Comune, dunque, ha fatto di tutto per non aumentare ulteriormente i ritardi registrati a causa del macchinoso sistema nazionale. Tre consiglieri comunali di maggioranza, Roberto Melideo, Mario De Lio e Guido Costantini, hanno appena presentato un ordine del giorno proprio perché si attivassero al più presto le procedure.
«I Puc», ha spiegato De Matteo, «rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e, a tal proposito, i progetti saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario e con le propensioni emerse durante i colloqui sostenuti al Centro per l’impiego e ai Servizi sociali del Comune. Le attività previste nei Puc non sono in alcun modo assimilabili a quelle di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo, trattandosi di attività contemplate nello specifico del Patto per il lavoro o del Patto per l’inclusione sociale che il percettore del reddito di cittadinanza è tenuto a dare». L’incarico che viene proposto non può essere rifiutato: la mancata partecipazione ai progetti proposti comporta infatti la decadenza dal beneficio economico. «L’avviso», ha concluso l’assessore, «non costituisce procedura concorsuale, né prevede graduatorie o attribuzioni di punteggi o altre classificazioni di merito. L’inserimento nell’elenco non comporta alcun diritto da parte dell’aspirante a ottenere incarichi di collaborazione o professionali». (cr.ch)
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