Referendum, nasce il primo comitato del sì

Si chiama Open Lanciano e ne fanno parte professionisti, imprenditori e amministratori locali
LANCIANO. Un progetto politico ma anche una rete di cittadini, una piattaforma sulla quale potranno «attraccare tutti coloro che si vogliono informare e a loro volta essere veicolo di informazione». Si presenta così Open Lanciano, primo comitato spontaneo per il sì al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. È composto da esponenti della società civile, professionisti, imprenditori, giuristi e amministratori locali, e si è sviluppato in seno al Comitato Open Abruzzo per animare ed arricchire il dibattito referendario, ma anche per raccogliere idee e proposte che arrivano dal mondo delle professioni, della scuola, dell’università, della cultura, delle associazioni locali. Le finalità del comitato sono state illustrate da Alessandro Marzoli, presidente del Comitato Open Abruzzo, e Stefano La Morgia, portavoce del Comitato Open Lanciano. All’incontro ha preso parte anche l’assessore comunale alla cultura Marusca Miscia: «Il comitato», spiega, «riunisce un gruppo di persone motivate ed entusiaste che vogliono provare a far muovere le idee, ma che magari in futuro, anche dopo il 4 dicembre, potranno continuare a proporre progetti e visioni per la città e per il territorio». «Open Lanciano si propone di accendere il dibattito pubblico con toni pacati e rispetto delle opinioni altrui, entrando nel merito delle riforme e dei contenuti legislativi al vaglio del referendum con conferenze, confronti, incontri pubblici», spiega il portavoce del comitato Stefano La Morgia, «vogliamo, insomma, far conoscere i contenuti della riforma costituzionale con l’auspicio che la campagna referendaria resti ben salda sui contenuti, senza virare, come purtroppo sta accadendo, verso inopportune strumentalizzazioni. Il nostro sì è per un Parlamento che funzioni bene e che non assicuri solo velocità, ma tempi corretti per giuste decisioni, per un Senato rappresentativo dei territori, per la riduzione vera dei costi della politica, per una pubblica amministrazione efficiente, per l’affermazione di nuovi strumenti di democrazia diretta, con l’introduzione del referendum propositivo e tempi certi per le leggi di iniziativa popolare». Presente anche il sindaco Mario Pupillo che annuncia il suo “sì”: «Abbiamo bisogno di un sistema più moderno e più efficace e di trovare, finalmente, come enti locali risposte rapide nel colloquio con il Governo». (d.d.l.)
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