Referendum: parte anche a Chieti la campagna del no
CHIETI. Riforme costituzionali: perché diciamo no. E’ il tema dell'assemblea pubblica che si terrà oggi alle17.30 al Grande albergo Abruzzo. Un momento di confronto lanciato dal neonato...
CHIETI. Riforme costituzionali: perché diciamo no. E’ il tema dell'assemblea pubblica che si terrà oggi alle17.30 al Grande albergo Abruzzo. Un momento di confronto lanciato dal neonato coordinamento democrazia costituzionale per dire no alle riforme costituzionali messe in atto dal governo Renzi, misure che rivelerebbero un "progetto di destrutturazione politica della società italiana", come dice Rita De Petra dell’Anpi.
L'incontro di oggi sarà anche l'occasione per costituire il comitato locale per il no nel referendum previsto in autunno. All'assemblea parteciperà anche il professor Carlo Di Marco dell'università di Teramo, membro del coordinamento nazionale di Democrazia costituzionale. L'assemblea cittadina, fanno sapere ancora gli organizzatori, è nata per affrontare anche ulteriori campagne referendarie su trivellazioni in mare, buona scuola, job act.
La prospettiva è quella di «ridare voce ai territori, attraverso assemblee pubbliche aperte a tutte e a tutti» afferma Eugenio Deriard di Possibile Chieti. Hanno aderito Anpi, Arci, Usb, Coordinamento no triv, Articolo 21, Associazione giuristi democratici, Libertà e giustizia, Rete per la costituzione, Liberacittadinanza, Azione civile, Chieti nuova 3 febbraio, comitato di Cheti Salviamo la costituzione, L'altra Chieti, Sel, Possibile e, infine, L'altra Europa con Tsipras.

