Refurtiva in auto: i due restano in carcere

Convalidato l’arresto della coppia trovata con banconote, orologi, gioielli, televisore e tanica di benzina
VASTO. Sono stati convalidati ieri mattina dal gip del tribunale di Vasto gli arresti per i due stranieri bloccati giovedì mattina a poca distanza dal casello Vasto nord dell’autostrada A14 con un carico di oggetti in oro e altro materiale rubato. B.S., 50 anni, di nazionalità serba, e X.J., 33 anni, albanese, al termine dell'udienza sono tornati nel carcere di Torre Sinello, a Punta Penna. Il giudice infatti ha confermato la reclusione. I due giovedì alla vista di un posto di blocco della polizia avevano cercato di fuggire su un’auto priva di assicurazione. Non è stato semplice fermarli. L'inseguimento sulla Statale è durato ben 13 chilometri. La polizia, ripetutamente utilizzando dispositivi sonori e luminosi, ha tentato di convincerli a fermarsi ma senza riuscirci. Al confine con Casalbordino, un equipaggio della Polfer di Vasto, è riuscito a bloccare la fuga con un posto di blocco, realizzato anche con l'utilizzo di un autoarticolato messo sulla strada in modo da rallentare la corsa dei due stranieri. Nell'auto nera sulla quale viaggiavano B.S e X.J., la polizia ha trovato 615 euro in contanti, 3 orologi di valore, 3 paia di orecchini, 2 braccialetti, 2 anelli, un ciondolo, un binocolo, un televisore al plasma da 47 pollici ed una tanica piena di 25 litri di benzina, probabile provento di uno o più furti in abitazione. Il 50enne è una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, con numerosi precedenti per furto in abitazione, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e non ha un regolare permesso di soggiorno. L' albanese ha un precedente per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. (p.c.)
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