Regala mille mascherine ai vigili e scappa via

27 Marzo 2020

Lanciano. «Ci ha dato calore e coraggio». Denunciata una famiglia di Atessa: faceva spesa in città

LANCIANO. Lascia cento mascherine in dono alla polizia municipale e scappa. È il gesto di un anonimo donatore, avvenuto mercoledì nel comando di via Ercole Ercoli. A rendere noto l’episodio è il sindaco Mario Pupillo, nel tentativo di far arrivare al giovane e alla sua associazione il ringraziamento della polizia municipale, con in testa il comandante Guglielmo Levante, e dell’amministrazione comunale. L’altra mattina il ragazzo è entrato nel comando dei vigili e, dopo poche parole pronunciate velocemente all’agente in servizio, è andato subito via. L’agente non è riuscito a sentire bene, un po’ per il vetro che separa l’utenza dall’ufficio, un po’ per la velocità con cui tutto è avvenuto. Poi ha scoperto che il ragazzo aveva lasciato, vicino alla fessura passa documenti del vetro divisorio, due scatole con cento mascherine chirurgiche.
«Ora vorremmo ringraziare l’associazione e questo ragazzo volato via come un angelo custode», dice Pupillo, «senza neanche dare il tempo di un sorriso o di un grazie per un gesto di grande solidarietà che, in giornate complicate come queste, ha offerto calore e dato ancora più coraggio agli agenti, impegnati faticosamente in strada per provare a limitare il diffondersi di questa tremenda epidemia».
E i controlli proseguono quotidianamente. Nei giorni scorsi hanno riguardato anche i centri commerciali: gli agenti verificano che le persone presenti siano titolate a stare sul territorio comunale, che venga rispettata la distanza di un metro e non si formino code alle casse, che nel fine settimana si vendano solo generi alimentari. Dall’inizio dell’emergenza sono una trentina i denunciati dalla polizia municipale di Lanciano. Nel parcheggio di un centro commerciale gli agenti hanno denunciato 4 persone appena scese da un fuoristrada. Padre, madre e due figli quarantenni erano partiti da Atessa per andare a riprendere la macchina da un meccanico di Rocca San Giovanni. Ma, visto che il veicolo non era pronto, erano tornati a Lanciano a fare prima acquisti in un discount e infine al supermercato del centro commerciale.
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