Regione al fianco di Pilkington sul piano di risanamento
SAN SALVO. Vertenza Pilkington, buone notizie dopo l’incontro di ieri in Regione fra i dirigenti del colosso vetrario e gli assessori Mauro Febbo e Piero Fioretti. Schiarite all’orizzonte per i...
SAN SALVO. Vertenza Pilkington, buone notizie dopo l’incontro di ieri in Regione fra i dirigenti del colosso vetrario e gli assessori Mauro Febbo e Piero Fioretti. Schiarite all’orizzonte per i lavoratori del colosso vetrario. «L’azienda», confermano gli assessori Febbo e Fioretti, «sì è mostrata fiduciosa nella prosecuzione del piano di risanamento, certa che possa essere accolto ed avallato anche dal ministero dello Sviluppo economico. Qualora il sostegno da parte del Mise non fosse possibile per mancanza di fondi, la Regione ha dato la sua disponibilità ad intervenire. Intervento regionale condizionato, però, dal proseguimento del piano quinquennale degli investimenti 2018-2023 e alla prosecuzione del piano di ristrutturazione sottoscritto dalle parti a suo tempo, che peraltro ha coinvolto le maestranze con interventi di rinunzia a incentivi aziendali importanti. La Regione», concludono Febbo e Fioretti, «si rapporterà con il ministero e ribadirà che l’azienda ha valore strategico per il territorio del Vastese, non solo in termini occupazionali diretti e indiretti. Nsg Pilkington a San Salvo con i due stabilimenti satellite Primo e Bravo, è il più grande centro produttivo di vetri per auto del mondo e garantisce l’occupazione di oltre 1.700 dipendenti, che arriva a circa 2.300 considerando le società controllate».
Una dichiarazione, quella dei rappresentanti regionali, che ha ridato fiducia ai lavoratori e non solo. Anche l’indotto dell’azienda vetraria tira un sospiro di sollievo. La speranza di tutti è che si possa arrivare alle ferie con maggiore serenità. I 17 milioni già investiti in nuove tecnologie e altri 13 da investire pare abbiano convinto il ministero e la Regione a fornire incentivi e fondi per scongiurare 55 licenziamenti. I rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Cobas, da parte loro, lo scorso fine settimana hanno ribadito di essere uniti e coesi su un punto: nessun lavoratore deve lasciare la fabbrica di Piana Sant’Angelo. «Nessun impianto deve essere fermato», hanno detto Franco Zerra, Emilio Di Cola, Arnaldo Schioppa e Domenico Ranieri. «Il momento è delicato. L’automotive è in trasformazione ma anche in crisi. Le vendite Fiat calano. Lo stabilimento Alfa Romeo di Cassino segna un calo di vendite del 54%. Col nuovo piano industriale, Pilkington punta a fare un salto di qualità. Nonostante la concorrenza delle industrie giapponesi e delle consorelle europee, la professionalità di Pilkington Italia può vincere». (p.c.)

