«Regione, Chieti e Cepagatti dicano no al Megalò 2»

8 Ottobre 2016

CHIETI. «Regione e Comuni si fermino: Megalò 2 è pericoloso per l’ambiente e l’economia». È l’appello alle istituzioni lanciato da Confesercenti, Cna, Casartigiani, Upa, Cia, Wwf, Legambiente,...

CHIETI. «Regione e Comuni si fermino: Megalò 2 è pericoloso per l’ambiente e l’economia». È l’appello alle istituzioni lanciato da Confesercenti, Cna, Casartigiani, Upa, Cia, Wwf, Legambiente, “Chieti C'entro” e “Le vie del commercio”, unite in un gruppo di lavoro contro il nuovo intervento da realizzare a Santa Filomena. Per le associazioni è «inconcepibile unire l’intervento sull’argine, a suo tempo realizzato più corto e più basso rispetto alle indicazioni progettuali, a una ulteriore colata di cemento». Per Marina De Marco e Dario Rosato (Confesercenti) l’intervento diventerà «l'ennesimo inutile megacentro (9 locali di dimensioni tra i 200 ed i 2500 metri quadri) avulso dalla città che darà la definitiva mazzata all’economia teatina». Daniele Colantonio (Legambiente) dice che «il progetto prevede un ulteriore allungamento dell'argine, che potrebbe posporre la tracimazione del fiume più a valle, con una potenza tale da riversarsi fino alla foce del fiume ed alla città di Pescara».

Per Nicoletta Di Francesco (Wwf) «riesce difficile da comprendere perché si insista caparbiamente con scelte che ormai anche i fatti hanno dimostrato essere sbagliate». (a.i.)