«Regolare il parcheggio bici del sindaco»

19 Luglio 2024

CASTEL FRENTANO. «Il sindaco Mario Verratti non ha violato alcuna norma di legge parcheggiando la propria bicicletta all’interno del palazzo municipale». È la conclusione a cui è giunta l'attività...

CASTEL FRENTANO. «Il sindaco Mario Verratti non ha violato alcuna norma di legge parcheggiando la propria bicicletta all’interno del palazzo municipale». È la conclusione a cui è giunta l'attività di indagine interna effettuata dalla polizia locale su mandato dell’assessore Camilla Tomczak, la quale ha voluto vederci chiaro e sgomberare qualsiasi “ombra” sulla questione sollevata dall'opposizione consiliare. Nei giorni scorsi, dopo un post sui social, il gruppo consiliare “Viviamo Castel Frentano” aveva protocollato un'interpellanza in merito al «parcheggio abusivo» della bici del sindaco all'interno dell'edificio comunale, definito come un «atto di arroganza e scorrettezza» del primo cittadino, ipotizzando eventuali infrazioni al codice della strada e invitando la polizia locale a rilevarle.
La questione è stata discussa nell'ultimo consiglio comunale. L’assessore Tomczak, che ha la delega alla polizia locale, ha sottolineato come «le norme del codice della strada non sono applicabili all’interno degli edifici pubblici e privati, o in altri luoghi diversi dalle strade dove normalmente si svolge la circolazione di pedoni, veicoli e animali», concludendo quindi che di per sé «il fatto così come avvenuto non costituisce reato».
Anche il primo cittadino, che posteggiava la bici nei locali dell'archivio quando era vicesindaco, ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa in aula, rispondendo alla minoranza. «La scelta di utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano non solo dimostra l'impegno e il rispetto verso l'ambiente e gli altri», ha detto Verratti, «ma anche un messaggio di morigeratezza, semplicità, risparmio, responsabilità verso se stessi e la collettività. L'aver appoggiato la mia bike elettrica, che ho sempre ricaricato solo a casa, nel locale archivio non costituisce alcun sopruso o indebito uso della cosa pubblica, giacché non ha comportato alcun deterioramento o spesa per l'amministrazione né ha limitato il personale. Credo che la mia passione per il green e l'ecosostenibile meriti solidarietà e non una strumentalizzazione per gettare discredito. Sarà mia priorità creare un'area dedicata alla sosta delle biciclette nel piazzale comunale, per favorire la mobilità sostenibile e la salute dei cittadini». (s.so.)