Rems, il Tar dà lo stop ai lavori all’ospedale

Esulta Dal Pozzo: è un progetto troppo costoso, con il nostro ricorso abbiamo fermato la Asl
GUARDIAGRELE. Bloccate tutte le iniziative connesse alla realizzazione della Rems (Residenza per la sicurezza sanitaria ) al Santissima Immacolata. Il presidente del Tar Abruzzo, con un decreto depositato il 6 febbraio scorso su istanza del consigliere comunale di opposizione Simone Dal Pozzo, ha infatti invitato la Asl e il commissario, a bloccare qualsiasi iniziativa riferita alla Rems, prima dell’udienza prevista per il prossimo 25 febbraio. «Con il provvedimento urgente da noi richiesto, con il secondo dei ricorsi contro la Rems» spiega Dal Pozzo «il Tar ha anticipato la data della camera di consiglio e, soprattutto, ha invitato le parti in giudizio a non iniziare i lavori al fine di pervenire alla trattazione del ricorso».
Dal Pozzo, evidenzia che l'azione giudiziaria intrapresa per chiedere l'annullamento del decreto commissariale e delle delibere aziendali, giunge quindi ad un primo importante risultato. «Abbiamo ottenuto - osserva Dal Pozzo - un importante provvedimento giudiziario, diffidando nuovamente la Asl a non intraprendere alcuna iniziativa, poichè è chiaro che l'ultimazione delle opere determinerebbe una grave responsabilità in capo alla Asl». Dal Pozzo, torna quindi a sottolineare, la gravità dei provvedimenti adottati che determinano un dispendio di risorse che vanno ben al di là della previsione iniziale. «Il dato allarmante che si aggiunge a quelli che abbiamo finora enunciato - continua Dal Pozzo- è che il progetto approvato, non tiene conto della presenza dell'ospedale. Si prevede, ad esempio, di realizzare la scala di accesso alla Rems, utilizzando l'unica scala di emergenza a servizio del distretto e dei reparti. Si prevede poi di realizzare un'area chiusa, senza tenere conto che, sullo spazio da recintare, ci sono gli accessi del magazzino, della cucina e dell'obitorio». Secondo Dal Pozzo, è poi disarmante la leggerezza con la quale si pensa di poter agire su una questione cosi delicata che ben potrebbe essere affrontata non realizzando quelli che la letteratura definisce come mini Opg (Ospedali Psichiatrici Giudiziari ), ma potenziando seriamente i servizi territoriali. «Per il resto -afferma Dal Pozzo - mi limito a dire che la questione della Rems a Guardiagrele è molto seria e, non serve abbaiare alla luna o rincorrere i problemi, ma agire tempestivamente». L'esponente del centrosinistra, conclude quindi, ricordando l'avvicinarsi delle prossime elezioni comunali di primavera, lanciando un appello al primo cittadino Sandro Salvi. «Per favore caro sindaco» conclude Dal Pozzo «non avventuriamoci in una gara a chi è più bravo. Sull'ospedale, parlano gli atti, la tempestività delle azioni, il valore delle iniziative intraprese, ma sopratutto il fatto che la gente abbia capito chi ha fatto e cosa ha fatto, in difesa dell'ospedale e del diritto alla salute nel nostro territorio».
Giovanni Iannamico
©RIPRODUZIONE RISERVATA

