Rems, referendum tra i cittadini

8 Marzo 2015

Ripa Teatina, riunione tra sindaco e Comitato del no: «Ma prima aspettiamo che cosa dice la Regione»

RIPA TEATINA. La Regione verrà a spiegare perché vuole impiantare qui la residenza per criminali con malattie mentali, poi i ripesi saranno chiamati a dire sì o no alla Rems con un referendum indetto dal comitato. Così si sono lasciati l’altro ieri sera sindaco e Comitato civico del no alla fine di una riunione andata avanti tra polemiche, contestazioni e applausi scroscianti per chi ha detto chiaro e tondo che «Ripa i pazzi non li vuole, e del resto non li vuole nemmeno Guardiagrele», come ha urlato tra i battimani uno dei presenti all’indirizzo del tavolo dietro al quale sedevano fra gli altri il primo cittadino Ignazio Rucci e il suo vice Roberto Luciani.

Ospitata in casa di un simpatizzante del neo costituito Comitato contro la Rems, alla terza assemblea erano in oltre quaranta per chiedere al sindaco come Ripa potrà smarcarsi dalle decisioni prese dalla Regione, che ha optato per l’allestimento della residenza in quello che è oggi il rudere edificato sul finire degli anni Settanta per impiantarvi la casa di riposo per anziani della Asl teatina, un progetto mai andato in porto. «Prima del referendum», ha spiegato Rucci, «vorrei organizzare entro alcune settimane un incontro pubblico con la Regione e l’assessore alla sanità, Silvio Paolucci, che insieme a esperti sul funzionamento delle Rems tornerà a Ripa per dire la verità, cioè che la popolazione non deve avere timori sulla sicurezza, perché queste strutture sono sicure, sorvegliate come carceri anche se non si tratta di prigioni». Proposta accolta, ma nella certezza che l’incontro non riuscirà a cambiare l’idea alla base della nascita del comitato. «Così come abbiamo accettato di ascoltare il sindaco», ha spiegato la portavoce, Luisa Bucciarelli, «diciamo sì a questo nuovo incontro. Ma sappiamo anche che pesa soltanto sui ripesi invertire la rotta, cambiare quello che sembra già essere stato scritto nella pietra. Ma perché, ci chiediamo», ha aggiunto, «la politica si è svegliata appena qualche settimana fa per servirci il piatto già pronto, senza prima chiederci se la Rems i ripesi la vogliono?». È proprio questo l’interrogativo al centro dell’intricata vicenda. Il consigliere Pd all’opposizione Fernando Zuccarini, l’altroieri al tavolo con il sindaco e alcuni esponenti del comitato, ricorda che «il sindaco nel 2012 fu convocato dal manager della Asl Francesco Zavattaro, che gli spiegò il progetto. Forse, se tutto si fosse mosso allora, Ripa avrebbe potuto fermare i progetti della Regione». Ma Rucci è convinto del contrario. «L’amministrazione non può mettere bocca, perfino il terreno e il rudere sono di proprietà della Asl. Il Comune non è stato mai chiamato a dare il suo assenso o meno, non poteva né può opporsi».

Francesco Blasi

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