Renzi fa sparire... le buche

23 Febbraio 2016

Miracolo in via Piaggio: toppe d’asfalto per non far indignare anche il premier

CHIETI. «Voglio una relazione scritta entro questa mattina», sbottò Renzi per la figuraccia internazionale dopo la visita a Roma di Hassan Rohuani, presidente iraniano. Ma a Chieti non copriamo statue di nudi capitolini. Da noi tappano le buche sull’asfalto di via Piaggio.

Lo fanno in fretta e furia, prima che il premier arrivi e se ne accorga. Un miracolo? No, perché le toppe sono state fatte con asfalto freddo, che dura una notte e una mattina. Quindi solo per evitare una più modesta figuraccia cittadina.

Costo dell’operazione? Mettiamo che siano state utilizzate un’ottantina di buste d’asfalto, la spesa non supera i 1.200 euro. Ma per il tempo che durerà è anche troppo. Se invece il lavoro fosse stato fatto bene, con asfalto caldo, la spesa sarebbe stata di 30mila euro. Ma la visita di Renzi alla Wts è stata decisa all’ultimo minuto. Così come l’ordine di mandare gli operai sulla strada più colabrodo di Chieti che per mesi, anzi per anni, è stata (e lo sarà ancora) disseminata di crateri dove almeno un teatino su dieci ha spaccato ruote oppure gli ammortizzatori.

Scongiurata la brutta figura con il premier, cerchiamo di risolvere un mistero. Chi ha ordinato di tappare le buche e ha inviato gli operai in via Piaggio con pale e asfalto freddo?

Non può essere stato il Comune perché, se lo avesse fatto, avrebbe commesso un reato non essendo proprietario della strada. Ma non può essere stato neppure il Consorzio industriale, proprietario di via Piaggio, perché, come si dice, non ha neppure gli occhi per piangere miseria. Allora non resta che la Wts: vuoi vedere che l’imprenditore ha pagato di tasca propria le toppe?