Renzi promuove Savina numero due della Polizia di Stato

11 Febbraio 2016

Il Consiglio dei ministri riunitosi ieri notte ha deliberato il movimento dei prefetti e nominato il dirigente teatino da questore di Milano a prefetto e vice direttore generale della Pubblica sicurezza. Una carriera luminosa, dagli arresti di Aglieri e Brusca al controllo dell'Expo. E ora è il vicario di Alessandro Pansa

CHIETI. Luigi Savina, 62 anni di Chieti, è stato nominato prefetto e nuovo vice capo della Polizia di Stato. La nomina è del Consiglio dei ministri che si è riunito ieri, mercoledì 10 febbraio, alle ore 21.30, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi, segretario il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti. Luigi Mario Francesco Savina (questo il nome completo), da quattro anni questore di Milano, sarà il vice direttore generale della pubblica sicurezza per l'espletamento delle funzioni vicarie presso il Dipartimento della pubblica sicurezza. Il capo della Polizia, da maggio 2013, è Alessandro Pansa. Una promozione prestigiosa, che arriva dopo l'ottimo lavoro svolto a Milano dal 2012 come dirigente generale di pubblica sicurezza e questore (ma a Milano Savina aveva già lasciato la sua "impronta" nel 2000, come capo della squadra mobile), e in particolare per l'ottimo lavoro svolto in sei mesi di Expo.
Ma è tutta la carriera del nuovo vice direttore generale di Polizia ad essere costellata di successi professionali, un servitore dello Stato sempre in prima linea per la difesa dell'ordine e della legalità. Basti ricordare gli arresti dei boss della mafia Aglieri e Brusca, operati quando Savina era capo della squadra mobile di Palermo, l'impegno nello Sco, nella Dia e da dirigente generale, ruolo ricoperto da questore a Terni, Ferrara, Padova e Cagliari. Ora la promozione a prefetto. E a vice capo della Polizia. Per la città di Chieti e per tutto l'Abruzzo Savina rappresenta un vanto e un onore.