Renzi taglia al Comune altri 350mila euro

14 Dicembre 2014

Imu e Tasi, saldo in scadenza. A gennaio l’imposta sui terreni agricoli con il minimo del 7,6 per mille

LANCIANO. Scade martedì il termine per il pagamento del saldo di Imu e Tasi, le due tasse sulla casa. È stata rinviata a gennaio, invece, l’imposta sui terreni agricoli che per la prima volta si pagherà anche a Lanciano.

Non sarà un Natale facile per i contribuenti lancianesi, alle prese con più di un mese di fuoco per quanto riguarda le tasse comunali. Il Comune frentano è stato, intanto, riclassificato, dal Ministero, come ente non montano. Pertanto già da quest’anno i terreni agricoli devono essere assoggettati all’Imu (che ormai si applica solo agli immobili diversi dalla prima abitazione). La scadenza dal 16 dicembre è stata prorogata, in extremis, al 26 gennaio 2015 dal Consiglio dei ministri. «Per l’anno 2014 sarà applicata l’aliquota del 7,6 per mille», dice l’assessore alle finanze, Valentino Di Campli, «che è quella più bassa praticabile. Ci sarebbe stata la possibilità per i Comuni di innalzarla, ma non era il caso».

La riscossione dell’imposta è slittata a gennaio, ma il Comune ha già subito un ulteriore taglio di 350mila euro. Sono previste limitazioni all’applicazione dell’Imu ai terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali, che sono assoggettati all’imposta solo per la parte di valore eccedente 6mila euro. Per tutti gli altri immobili l’aliquota Imu è rimasta al 10,6 per mille, al 9 per mille (lo scorso anno era al 10,6) per le aree fabbricabili e al 9,2 per mille (era al 9,6) per la attività produttive, gli alberghi e le abitazioni concesse in locazione a canone concordato. L’acconto Imu risale allo scorso giugno, martedì c’è da pagare il saldo. Alla prima casa sono state assimiliate, invece, le abitazioni abitate da parenti in linea retta dei proprietari. Per questi casi si applica la Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili, di cui martedì si pagherà il saldo. L’amministrazione ha stabilito l’aliquota ordinaria all’1,9 per mille, con un’addizionale allo 0,8 per mille (per un totale di 2,7 per mille) con la quale vengono finanziate le detrazioni: fino a 300 euro di valore catastale 150 euro in meno; da 300 a 350 meno 125 euro; da 350,1 a 400 meno 105 euro; da 400,1 a 450 meno 85 euro; da 450,1 a 500 meno 65 euro; da 500,1 a 550 meno 45 euro; da 550,1 a 600 meno venti euro. A gennaio, oltre all’Imu sui terreni agricoli, i lancianesi dovranno pagare anche il saldo Tari, la nuova tassa sui rifiuti.

Stefania Sorge

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