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30 Gennaio 2020

Lanciano. Denuncia di Taglieri (M5S), Verì replica: sì agli investimenti per il personale

LANCIANO. «Per ricevere cure all’ospedale Renzetti bisogna ammalarsi dal lunedì al giovedì, massimo venerdì e soprattutto di mattina altrimenti anche per le semplici consulenze ad esempio urologiche, di gastroenterologia, otorino si va a Chieti o a Vasto. È questo un Dea di 1° livello?». È approdata in consiglio regionale l'interpellanza sulla mancanza di requisiti per essere Dea di primo livello dell'ospedale Renzetti presentata dal consigliere Francesco Taglieri (M5S) a cui ha risposto l’assessore alla sanità Nicoletta Verì. «Per definizione una struttura di 1° livello deve garantire determinati servizi. Invece, a Lanciano ci sono radiologia, otorinolaringoiatria, ostetricia e ginecologia, urologia, gastroenterologia, anestesia e rianimazione, imprescindibili per il funzionamento di un Dea di 1° livello, con gravi carenze di organico. Le conseguenze le pagano i cittadini, con servizi garantiti in certi casi solamente dal lunedì al giovedì e, spesso, solo nelle ore diurne. Non è accettabile che i pazienti debbano essere messi su ambulanze, andando avanti e indietro, anche per affrontare le analisi più semplici. Non è accettabile che ci siano territori in cui i cittadini che riscontrano un problema di salute nel giorno sbagliato della settimana, non hanno la garanzia di ricevere le cure migliori. Queste sono emergenze che vanno risolte subito».
Non è dello stesso parere l’assessore Verì che precisa che il Renzetti è Dea di 1° livello e ha le caratteristiche per esserlo. «L’ospedale di Lanciano ha 45.000 accessi al pronto soccorso, per bacino di utenza e posizione geografica è Dea di 1° livello», dice Verì, «nel piano fabbisogno del personale 2019/2021 che abbiamo approvato a settembre, abbiamo previsto il reclutamento in azienda di 159 operatori socio sanitari, 6 tecnici mentre 14 infermieri saranno diretti al Renzetti. Sull’otorino stiamo ridefinendo la unità operativa complessa per evitare doppioni».
«Al Renzetti non ci sono doppioni, ma carenze e anzi può avere delle specializzazioni», ribatte Taglieri, «essere l’hub del laboratorio unico al posto di Chieti che non ha i locali idonei. A preoccupare è però anche il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti che racconta cose che hanno un indirizzo opposto rispetto alla linea politica della maggioranza, sempre se è vero che l’ospedale di Lanciano, non solo a parole, è un Dea di 1° livello».
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