Reparti chiusi, si va verso la riapertura

7 Aprile 2020

Attesa per i risultati dei tamponi sul personale. Il sindaco: 36 casi positivi, 101 in quarantena. Primo contagiato a Perano

LANCIANO. I reparti di Medicina e Utic pronti a riaprire dopo i risultati dei tamponi sul personale, ma il lavoro non si è mai fermato: i ricoveri della Medicina si fanno in Otorino e l’Utic continua ad assicurare visite ambulatoriali cardiologiche e urgenze anche di notte. Contagi e quarantene continuano lentamente a salire in città, mentre nel circondario primo caso di un residente di Perano.
IL RENZETTI. È il personale la chiave di volta per la riapertura dei due reparti chiusi dalla scorsa settimana dopo alcuni contagi. Le sanificazioni sono state fatte ma bisogna capire il personale che è a disposizione per poter assicurare la copertura dei turni. La Medicina, diventata dopo Ortopedia il principale veicolo di infezione del presidio, ha visto ammalarsi i pazienti (5 poi sono deceduti) e il personale – due medici, sei infermieri e 5 operatori socio sanitari – ed è quella che ha la maggiore necessità di fare la conta dei dipendenti per poter riaprire, anche parzialmente. L’Utic, dove il virus è stato portato proprio da un paziente trasferito dalla Medicina, ha visto pochissimi contagi tra il personale e nessun paziente, e potrebbe già riaprire i battenti. Ieri è stato effettuato il secondo tampone sul personale del reparto diretto da Luigi Leonzio che ha la priorità visto che è una terapia intensiva, mentre oggi toccherà a quello della Medicina. Il responso dei test è il tallone d’Achille visto che è lento, ma potrebbe essere più veloce grazie l’attivazione oggi a Chieti del laboratorio dell’università d’Annunzio che è dedicato in primis alla analisi dei tamponi del personale degli ospedali. Ad ogni modo le attività continuano perché in Medicina alcuni pazienti negativi sono stati accolti in Otorino, mentre l’Utic prosegue le visite ambulatoriali e le urgenze anche di notte. La riaperturapotrebbe esserci a breve.
CONTAGI. In città i numeri dei Covid positivi restano alti. «Oltre ai 4 decessi che hanno scosso la comunità», spiega il sindaco Mario Pupillo, «abbiamo 36 casi positivi – l’età media è sui 58 anni – e 101 quarantene. Almeno una quarantina di queste persone ha finito il periodo di isolamento. C’è sempre troppa gente in giro: domenica i vigili hanno elevato 3 sanzioni da 400 euro e fatto oltre 50 controlli». E si registra il primo residente di Perano positivo al virus: «È il primo caso nel nostro comune», dice il sindaco Gianni Bellisario, «ma è avvenuto con certezza in ambito lavorativo, fuori dal paese. Inoltre la persona non ha avuto alcun contatto, nell’ultimo mese, con i peranesi, è in isolamento domiciliare volontario da quasi due settimane e lontano dai familiari da circa un mese. Sono state adottate tutte le misure di contenimento previste».