Reparto Covid del San Camillo «Un gran lavoro»

ATESSA. Venticinque malati di Covid-19 ricoverati su 43 posti disponibili: dal 16 novembre a ieri ci sono stati più di 200 ricoveri che, nella precedente ondata sono stati 92. Sono questi alcuni...
ATESSA. Venticinque malati di Covid-19 ricoverati su 43 posti disponibili: dal 16 novembre a ieri ci sono stati più di 200 ricoveri che, nella precedente ondata sono stati 92. Sono questi alcuni numeri del reparto Covid del San Camillo di Atessa che, in piena emergenza da Covid, svolge un valido aiuto all’interno della Asl. Se, nella prima ondata, i malati provenivano dall’ospedale di Chieti, in questa seconda, a beneficiarne, sono state anche diverse Ra territoriali: Ortona, Villa Santa Maria, Miglianico, Lanciano, Vasto.
«Tutto ciò», afferma il dottor Antonio Ferrante, in prima fila nella cura ai malati Covid e responsabile del reparto Covid del San Camillo, «grazie alla collaborazione dei medici Damiano D’Artes e Gianluca Colasante (dell’università di Chieti), Carla Suriani, Najafi Reza e Renato Fulgente, quest’ultimo del pronto soccorso. Sono essi», continua Ferrante, «che hanno condiviso il maggior carico assistenziale e si sono alternati con i colleghi della psichiatria di Chieti e Lanciano, cardiologia di Vasto e Lanciano; da novembre sono inviati da noi due anestesisti da Lanciano per le emergenze. Fondamentale è la presenza di giovanissimi infermieri provenienti da diverse regioni coordinati da Arianna Profeta e Isolina Di Paolo, e anche delle ooeratrici sociosanitarie che si sono sobbarcati un grosso carico assistenziale. Abbiamo potuto prendere pazienti dal territorio perché possiamo sottoporli a Tac toracica grazie all'aiuto del servizio radiologica diretto da Massimo Cauolo, direttore della radiologia di Chieti».
Rispetto alla prima ondata, ad Atessa arrivano pazienti malati di Covid con una complessità maggiore in quanto affetti da più patologie, da qui la necessità di avere un reparto pluridisciplinare d’intervento. «Ringrazio il direttore generale Asl Thomas Schael, il direttore sanitario Angelo Muraglia e Francesco Cipollone del dipartimento medico», dice Ferrante, «che hanno creduto nel nostro ospedale».
Da mercoledì scorso sono iniziate, al primo piano del San Camillo, le vaccinazioni per gli ultraottantenni (la più anziana ha 102 anni) provenienti da Atessa e da diversi paesi vicini. «La speranza», conclude Ferrante, «è che questa pandemia finisca al più presto così da riaprire il nostro reparto di medicina e le attività ambulatoriali che, in questo periodo, comprensibilmente stanno soffrendo».
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