Reparto d’eccellenza che rischia il default Mentre monta la protesta dei pazienti

23 Giugno 2017

CHIETI. È un reparto d’eccellenza, riconosciuto a livello nazionale e internazionale, ma non può più contare su una strumentazione dello stesso livello. La validità della Radioterapia teatina è data...

CHIETI. È un reparto d’eccellenza, riconosciuto a livello nazionale e internazionale, ma non può più contare su una strumentazione dello stesso livello. La validità della Radioterapia teatina è data innanzitutto dalle domande di accesso. Ne arrivano 1400 all’anno che vengono smaltite solo per la metà. O meglio venivano smaltite, con due acceleratori lineari in funzione, solo al 50%. Sulla scorta delle 1400 richieste, la Asl diretta da Pasquale Flacco e l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci avevano più volte annunciato ufficialmente che la Asl e la Regione avrebbero investito nel potenziamento del reparto. In particolare, l’impegno era di comprare un nuovo acceleratore lineare e di sostituire il più vecchio. Ma sinora, dagli annunci non si è passati ai fatti. La Radioterapia teatina è anche sede universitaria: ospita una delle poche cattedre in Italia di radioterapia oncologica ed è anche sede della Scuola di specializzazione di radioterapia. Il suo direttore, Domenico Genovesi, è membro della Commissione scientifica della Società nazionale di radioterapia oncologica. All’ultimo congresso europeo della Società, che si è svolto a maggio scorso a Vienna, ci sono stati importanti contributi scientifici arrivati dal reparto teatino. I quattro fisici sanitari, coordinati da Daniela Falco, hanno tutti riconoscimenti internazionali. La ditta Elekta che produce acceleratori lineari usa il caso Chieti come esempio di utilizzo del macchinario. Insomma, la valenza del reparto non registra solo a livello assistenziale, ma anche a livello scientifico-universitario.