Resa dei conti all’opposizione, esulta Borrelli

Atessa verso il voto. È polemica nel centrodestra rimasto senza lista. Il Pd: «Gli arroganti sono implosi»
ATESSA. Centrodestra senza lista alle prossime amministrative, ora si va verso la resa dei conti in una classe politica che ha perso credibilità nei confronti del proprio elettorato. Due sono le liste presentate sabato mattina: Uniti per Atessa, del sindaco uscente Giulio Borrelli; Atessani per Atessa, che ha come candidato a sindaco Annalisa Giuliani. Fa discutere la presenza di due esponenti del centrodestra, Sara Cappellone e Alessandra Carunchio, in questa seconda lista messa in piedi, ad opera della maggioranza, in poco più di un’ora. Il rischio era che, con una sola lista in gara, qualora si fosse recata alle urne una percentuale di votanti sotto il 40% degli aventi diritto al voto, il Comune sarebbe stato commissariato. Così Cappellone e Carunchio giustificano la propria scelta: «Di fronte allo sfascio, ai personalismi, agli egoismi, alle autoreferenzialità di coloro che hanno partecipato al tentativo di mettere insieme una lista di centrodestra con l’appoggio di alcuni personaggi della estrema sinistra atessana, siamo rimaste amareggiate e deluse. Alla fine, dopo aver constatato che non si sarebbe mai presentata nessuna lista di centrodestra abbiamo deciso di fare una scelta di responsabilità, in piena autonomia, per non lasciare senza rappresentanza quella parte dell’elettorato che ci ha dato fiducia».
L’ex sindaco Nicola Cicchitti stigmatizza la scelta delle due ma punta il dito contro Lega, Udc e FdI. Non è vero che il centrodestra non è riuscito a scegliere un candidato a sindaco: i partiti hanno preferito soggiacere a invidie e rancori personali, andando incontro a un suicidio politico. In questo modo il centrodestra ad Atessa ha gettato la maschera rinunciando a rappresentare i propri elettori. Eppure i candidati ci sono stati: Antonello Scarinci, Nicola Cicchitti, Ennio Totaro, Giovanna Ceroli, Gilberto Testa (quelli ufficiali), tutti caduti per fuoco amico, sacrificati da veti incrociati e lotte intestine. Una competizione elettorale che aveva tutte le caratteristiche dell’incertezza si è trasformata, per incapacità del centrodestra, in una passeggiata per Borrelli.
Gongola il Pd, alleato del sindaco: «È clamorosa l’implosione della destra atessana, dove l’arroganza della frangia più estrema che aveva anche tentato convergenze improbabili ha annichilito la parte più responsabile e moderata che ci dobbiamo far carico ora di recuperare. Passerelle regionali, tagli di nastro, dichiarazioni e riunioni ai massimi livelli convocate da Marsilio, si sono rilevate un castello di carta. Per il Pd è la vittoria della coerenza, della responsabilità e rappresenta un punto di partenza per costruire, assieme al sindaco Borrelli, una nuova classe dirigente per Atessa. Sotterfugi e accordi sottobanco passeranno alla storia come la pagina più buia della politica atessana».

