Residence chiuso, terza ordinanza
Il sindaco concede 30 giorni per la messa in sicurezza del cantiere
VASTO. Trenta giorni di tempo per mettere in sicurezza il cantiere. È il termine concesso alla Litos dal sindaco Francesco Menna che ha firmato una ordinanza con cui intima di procedere ad alcuni interventi urgenti elencati nel provvedimento pubblicato all’albo pretorio on line dell’ente. È, in ordine cronologico, la terza ordinanza sul residence Rossetti, il complesso immobiliare lungo la circonvallazione Istoniense, non ultimato e in stato di abbandono da anni. I precedenti provvedimenti risalgono il primo al 13 febbraio, il secondo all’11 marzo. Nel frattempo c’è stata una ordinanza del Tar di Pescara che, pronunciandosi sul ricorso presentato dalla Litos, lo aveva accolto. Secondo il collegio difensivo l’ordinanza sindacale si poneva in contrasto con i decreti varati dal governo per il contrasto e il contenimento del diffondersi del coronavirus.
Nell’emettere il nuovo provvedimento il sindaco fa ora esplicito riferimento alle ultime disposizioni governative in merito alla riapertura dei cantieri pubblici e privati. Nella nuova ordinanza – che a differenza delle precedenti concede 30 giorni di tempo e non 15 – gli interventi richiesti per la messa in sicurezza del cantiere sono: la chiusura della recinzione perimetrale del complesso edilizio di proprietà della Litos immobiliare, in modo tale da impedire l’accesso, la messa in sicurezza delle coperture del tetto degli edifici che compongono il complesso edilizio e una verifica tecnica circa la stabilità e sicurezza della gru a torre in disuso da tempo e, in caso di accertata instabilità, il suo smontaggio. L’ordinanza del sindaco Menna fa riferimento «alle condizioni di pericolo» presenti nell’edificio non ultimato e al permanere del «grave allarme sociale» causato dalle condizioni di degrado in cui versa il fabbricato. La Litos ha ora 30 giorni di per mettersi in regola. (a.b.)

