Residenti in calo E ora gli occupati sono più vecchi

4 Febbraio 2020

Atessa. Dati demografici 2019: abitanti in lieve flessione Indice di ricambio alto: pochi giovani al posto degli anziani

ATESSA. Lieve diminuzione della popolazione residente, i morti superano i vivi, gli anziani aumentano così come la popolazione straniera: è la sintesi dell’andamento demografico ad Atessa. Il 2019, che si era aperto con 10.599 residenti (di cui 5.188 maschi e 5.411 femmine), si è chiuso con 10.568 residenti (5.160 maschi e 5.408 femmine). Interessante è vedere com’è variata la popolazione nell’ultimo decennio: 2008, 10.769, 2012, 10.805; 2017, 10.580. Il censimento 2001 aveva fatto registrare 10.388 abitanti saliti a 10.761 in quello del 2011. Sembra lasciato alle spalle il periodo negativo dei primi anni ’70 quando la popolazione toccò con 9.276 unità il minimo storico dal 1861, anno del primo censimento, quando gli abitanti erano 9.282. Il numero massimo di abitanti ci fu nel 1951: 10.903. Nel 2019 i decessi sono stati 116 (56 maschi e 60 femmine) di cui uno straniero, mentre le nascite 82 (35 maschi e 47 femmine) di cui 12 stranieri. Il saldo naturale, quindi, fa registrare un -34. Nel 2018 i decessi furono 119 (68 maschi e 51 femmine) di cui uno straniero; mentre le nascite 81 (48 maschi e 33 femmine) di cui 3 stranieri.
Aumenta la popolazione straniera che passa da 612 (301 maschi e 311 femmine) a 620 (302 maschi e 318 femmine), nel 2018 gli stranieri erano 578. I Paesi di provenienza degli stranieri sono Romania (105), Albania (62), Marocco (34) e Macedonia (15). Le famiglie sono 4.271 di cui 297 con almeno uno straniero e 185 con uno straniero intestatario. Per le fasce d’età, al 1° gennaio 2018 la popolazione da 0 a 14 era di 1.455 abitanti; quella superiore ai 65 anni 2.451. Dopo un anno la popolazione da 0 a 14 anni è passata a 1.442 unità e quella con più di 65 anni a 2.461. Un invecchiamento che segue il trend degli ultimi anni considerando anche l’indice di vecchiaia è passato da 157,1 nel 2002 a 170,7 nel 2019.
Un altro indice è il ricambio della popolazione attiva, cioè il rapporto tra la popolazione che sta per andare in pensione (60-64 anni) e quella che entra nel mondo del lavoro (15-19 anni); popolazione attiva è tanto più giovane quanto più l’indicatore è minore di 100. Ad Atessa nel 2019 l'indice di ricambio è 139,4: significa che la popolazione lavorativa è molto anziana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA