Residenza assistenziale, stipendi in ritardo

7 Ottobre 2023

La Uil Fpl annuncia: pronti alle vie legali per tutelare i dipendenti delle strutture di Ortona e Crecchio

ORTONA . Ritardo negli stipendi e mancato confronto con i vertici della società. È quanto denuncia la Uil Fpl di Chieti sulle criticità relative al pagamento delle corrette retribuzioni ai dipendenti da parte degli amministratori della residenza assistenziale Lido di Ortona e Rada, Il Castello di Crecchio che permangono ormai da mesi. La problematica relativa alle parziali retribuzioni degli stipendi e connessi ritardi nel loro adempimento, oltre la verifica della legittimità del titolo giuridico per il quale la società opera in regime di accreditamento con la Regione Abruzzo, è stata portata dalla Uil Fpl all’attenzione della commissione di vigilanza della Regione, che il 27 luglio scorso ha dedicato una seduta alla vertenza. In quell’occasione, nonostante formalmente invitata, la società, «con vero sgarbo istituzionale» come sottolineano i sindacati, non si è presentata. «E oggi ci risiamo», si legge nella nota della Uil Fpl, «dopo le assicurazioni fatte anche alla presenza del sindaco di Ortona Leo Castiglione e di alcuni amministratori comunali, a giugno e luglio, la problematica sostanzialmente non è stata risolta. La puntualità nell’erogazione degli stipendi costituisce sempre un rebus e questa incertezza logora il loro stato d’animo poiché dietro quelle retribuzioni c’è il sostentamento di tante famiglie».
In più, fanno presente i sindacati, è grave ciò che è accaduto con le buste paga di luglio e agosto dove sono stati contabilizzati i rimborsi fiscali relativi alla dichiarazione dei redditi ma di fatto non pagati con il conseguente bonifico. «A inaccettabile giustificazione», dicono dalla Uil Fpl, «un laconico comunicato dell’azienda apparso in bacheca dove si avvisano i lavoratori che mentre i rimborsi 730 sarebbero arrivarti entro il 30 settembre 2023, il premio di produttività sarebbe dovuto essere presente sulla busta paga di settembre con erogazione entro il 20 ottobre 2023». A conferma e ratifica di questo però, sostiene la Uil Fpl per quanto riguarda i rimborsi del 730, l’azienda non rispetta nemmeno le scadenze da lei stessa programmate ed effettua i rimborsi in date successive e per alcuni le spezzetta ulteriormente. «Questa organizzazione sindacale», annuncia la Uil Fpl, «con i propri uffici legali valuterà la possibilità di agire anche nelle sedi giudiziarie. Si rinnova, pertanto, l’auspicio di un serio intervento delle istituzioni (regione e Asl) che erogano risorse pubbliche a queste strutture per approfondirne le condotte che devono essere sempre improntate al rispetto delle leggi, dei contratti e delle convenzioni che disciplinavano il loro agire di aziende accreditate con il servizio pubblico sanitario regionale». (b.p.)
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