Residenze sanitarie, al via 5mila tamponi su assistiti e pazienti

22 Maggio 2020

Ecco il piano della Asl per ridurre la diffusione del Covid Gli esami, iniziati ieri, andranno avanti fino al 7 giugno

CHIETI. Da ieri la Asl Lanciano Vasto Chieti sta eseguendo tamponi rinofaringei nelle 96 strutture sociosanitarie residenziali pubbliche e private della provincia che ospitano 2.562 persone, assistite da 2.277 operatori. Parliamo di residenze per anziani e disabili; comunità per minori, donne in difficoltà e dipendenze patologiche; residenze sanitarie e di riabilitazione. L’iniziativa nasce dalla volontà di dar seguito alle ordinanze regionali in materia, alle sollecitazioni dei sindaci e della Fnopi, quest’ultima impegnata nella tutela della sicurezza degli operatori anche attraverso la recente donazione di dispositivi di protezione alle strutture non direttamente gestite dalla Asl. Molti ospiti, la maggior parte, sono fragili e più vulnerabili al Covid 19, principalmente a causa dell’età e delle patologie. È quindi importante ridurre il rischio di diffusione del coronavirus. In questi luoghi non è permesso ai visitatori esterni il contatto diretto con gli assistiti. A entrare e uscire sono soprattutto gli operatori, che saranno sottoposti tutti a controllo insieme ai pazienti. Il cronoprogramma, in questa prima fase, prevede che da oggi e fino al 7 giugno gli operatori del 118 eseguano su ogni soggetto il tampone e il prelievo di sangue per il test sierologico. Ieri sono stati eseguiti i campionamenti nelle prime 6 strutture: centro residenziale per anziani di Atessa, Villa Aurora ad Altino, a Casoli la Rsa pubblica e la casa famiglia Domus Mea e a Palombaro la casa famiglia “Il sollievo” e l’albergo Di Giuseppe. Oggi è la volta di Chieti, con le prime 7 residenze: Villa Maria, Suore Compassioniste, Cassiopea Anziani, struttura comunitaria Iris, casa famiglia Nonna Anna, Fondazione Figlie dell’Amore, Santa Camilla Villa Pini.
I controlli vengono richiesti dalla struttura alla Asl, che provvede a inserire i dati sui sistemi “Gestione Covid-19 (Sm@rt Test)”, attivato nelle scorse settimane dalla Asl, e Attra della Regione. Il personale del 118 valida la richiesta e fissa la data dell’esecuzione del prelievo, inviato poi ai laboratori regionali per la refertazione in 48 ore. Il sistema gestionale notificherà l’esito direttamente al Dipartimento di Prevenzione della Asl che provvederà ad adottare le misure necessarie, compresa, in caso di positività, la messa in sicurezza della struttura e l’attivazione della sorveglianza anche dei contatti stretti. Non si parte, però, di un “punto zero”, poiché nella fase 1 le strutture sono state monitorate con l’acquisizione di informazioni sulle procedure di prevenzione delle infezioni da Covid adottate, sulla presenza di pazienti con sospetta positività e con l’aggiornamento quotidiano delle condizioni cliniche degli ospiti. Le strutture sono così articolate: 46 residenze sociali per anziani, 5 comunità per dipendenze patologiche,14 comunità per minori e donne in difficoltà, 7 centri di riabilitazione, 5 centri di riabilitazione psichiatrica, 13 residenze protette per anziani e disabili e 6 residenze assistenziali per anziani e disabili.