Resistenza lancianese Ecco la prima pietra in ricordo degli eroi

Dedicato a Remo Falcone l’esordio del percorso dei Martiri Il progetto “Tracce di libertà” realizzato dal liceo artistico
LANCIANO. È dedicata al partigiano Remo Falcone la prima tappa del percorso della Resistenza lancianese, che traccia i luoghi in cui hanno dato la vita i Martiri ottobrini. Il 6 ottobre 1943, a 21 anni, Remo Falcone morì con la mitragliatrice in mano, mentre lottava per liberare Lanciano dall'occupazione nazista. Da ieri, in via Silvio Spaventa, l'installazione con una pietra d'inciampo che riporta il suo nome e cinque cunei in bronzo ricorda il suo sacrificio. Si chiama “Tracce di libertà” il progetto del professor Giovanni Scutti che ha visto la partecipazione attiva e costruttiva degli studenti del liceo artistico “Palizzi” (classi 3C, 4B e 5B), coordinati dalla docente Sabrina Di Filippo, e la collaborazione di Anpi, L'Altritalia e Comune di Lanciano.
«Il nostro intento è quello di tracciare il percorso dei partigiani», spiega la professoressa Di Filippo, «con elementi su cui i ragazzi hanno lavorato con grande impegno utilizzando diversi materiali e ricavando forme triangolari che, con i loro spigoli, vogliono ricordare la guerra, il dolore, la distruzione. Ma la disposizione a raggiera rappresenta anche la speranza, la libertà, la pace. La scuola deve essere legata al territorio perché la conoscenza ci rende liberi e consapevoli. Il liceo artistico con questo lavoro vuole lasciare un'impronta, un segnale visibile. È stata preparata anche una piantina della città che la scuola donerà al Comune».
I cinque elementi scultorei che portano impressa in superficie la corteccia della quercia, simbolo della forza e della dignità del popolo italiano, sono stati realizzati dalla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone. A scoprirli, ieri mattina, alla presenza degli alunni della primaria Eroi Ottobrini, degli studenti del Palizzi e di altre scuole cittadine, è stata Anna Colacioppo, nipote del martire Remo Falcone, insignito della medaglia d'argento. Presenti il sindaco Filippo Paolini, il suo predecessore Mario Pupillo (il progetto è stato avviato dalla precedente amministrazione e portato avanti dall'attuale), i consiglieri Marusca Miscia e Leo Marongiu, Maria Saveria Borrelli (presidente Anpi), Gianna Di Donato (L'Altritalia), lo scrittore Remo Rapino, lo storico Gianni Orecchioni, i musicisti Stefano Barbati e Paola Ceroli.
«Il percorso della libertà è lungo, va conquistato passo dopo passo», sottolinea il sindaco Paolini, «e la guerra purtroppo è tornata d'attualità. Dobbiamo andar fieri della medaglia d'oro al valor militare della nostra città e di tutti coloro che hanno combattuto per donarci la libertà».
Il percorso della Resistenza proseguirà con altre otto installazioni nei luoghi del centro storico segnati dal sacrificio dei Martiri ottobrini quasi 80 anni fa.
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