Resta ai domiciliari, ma cambia casa

17 Ottobre 2020

Il 40enne preso con 7 chili di marijuana aveva trasformato l’appartamento in serra

LANCIANO. Resta ai domiciliari ma in un’abitazione diversa dalla sua, che aveva trasformato in un vero e proprio laboratorio della droga. Così ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, per il 40enne di Fossacesia, Alessandro Campitelli, arrestato dalla polizia con sette chili di marijuana in casa. Il giovane è comparso ieri mattina in tribunale, assistito dall’avvocato Paolo Sisti, per l’udienza di convalida dell’arresto avvenuto mercoledì sera nella sua abitazione di Fossacesia. Campitelli ha risposto alle domande del Gip, ammettendo parzialmente gli addebiti e negando invece di essere dedito all’attività di spaccio di stupefacenti, come contestato dalla Procura. Difficile, però, giustificare come consumo personale il possesso di oltre sette chili di marijuana e di tre grammi di hashish, sostanze sequestrate dagli agenti della Sezione anticrimine del commissariato di Lanciano. Nelle stanze dell’appartamento, trasformate in veri e propri essiccatoi delle piante stupefacenti con lampade, ventilatori del tipo industriale e temporizzatori per il controllo del microclima, non sarebbe stato rinvenuto denaro. Gli agenti hanno però trovato e sequestrato grinder, bilance di precisione, cellophane e altro materiale utile per il confezionamento delle dosi. Il sostituto procuratore Serena Rossi, che ha coordinato le indagini, ha infatti chiesto la custodia cautelare in carcere. Il gip Canosa, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto invece gli arresti domiciliari, riconoscendo il comportamento collaborativo del 40enne. (s.so.)