«Resta con me o pubblico i nostri video hard»

5 Febbraio 2024

Così l’operaio arrestato dai carabinieri minacciava l’amante. Il pm: «Il filmato girato con l’inganno»

CHIETI. «Resta con me o pubblico i nostri video hard e li mando alla tua famiglia». Così l’operaio di 56 anni residente a Lanciano, arrestato dai carabinieri con le pesanti accuse di violenza sessuale, atti persecutori e lesioni personali aggravate, minacciava l’amante cinquantenne. A raccontarlo sono le indagini dei militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Avellino: la competenza territoriale è della procura irpina, la provincia di cui sono originari la vittima e l’indagato, da anni trasferitosi in Abruzzo e dipendente di un’azienda di Atessa.
L’inchiesta è scattata a ottobre, dopo la denuncia presentata dalla donna, bersaglio – da oltre un decennio – di condotte persecutorie, estorsive e violente da parte dell’ex amante. L’uomo, in base alle accuse, ha avuto con la donna una breve storia di natura extraconiugale, durante la quale, con l’inganno, ha realizzato un filmato di un rapporto sessuale. Ma l’operaio non ha accettato la decisione della vittima di interrompere la relazione e ha iniziato a minacciarla, dicendole che avrebbe pubblicato il video a luci rosse online e lo avrebbe inviato ai suoi parenti.
Non solo: l’uomo, sempre secondo gli accertamenti portati avanti dai carabinieri, ha continuato a molestare la ex amante, provocandole «lesioni e un perdurante stato d’ansia e di paura tale da costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita». Per ora, il cinquantaseienne resta nel carcere di Villa Stanazzo. (g.let.)
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