Resta in carcere il rom di 63 anni

25 Agosto 2020

L’uomo si difende dalle accuse ma il giudice convalida l’arresto

VASTO . Il gip del tribunale di Vasto, Prisca Picalarga, ha convalidato ieri mattina al termine di un lungo interrogatorio l'arresto per V.D.R., 63 anni, trovato la scorsa settimana con 2 chili di eroina a casa. L'indagato, difeso dall'avvocato Raffaele Giacomucci, ha risposto alle domande del gip e del pm Michele Pecoraro cercando di tirarsi fuori. Il 63enne ha cercato di convincere il giudice che la sua unica colpa era stata quella di aver fatto un favore ad una persona che gli aveva chiesto di tenere per qualche ora la droga.
«Non sono uno spacciatore», ha detto V.D.R. che però non ha voluto rivelare il nome del presunto amico che gli avrebbe lasciato l'eroina. Motivo questo che ha spinto il giudice Picalarga a rimandarlo in carcere. Il difensore ha comunque presentato la richiesta di concessione degli arresti domiciliari. Su questo punto il giudice si pronuncerà nei prossimi giorni. Non è la prima volta che il 63enne finisce nei guai per la droga. Nel 2011 venne fermato dalla Polstrada sull'A25, all'altezza del casello Pratola Peligna-Sulmona, di ritorno da Roma con l'auto, una Fiat 500, farcita di 5 chili di eroina. Anche allora cercò di convincere il magistrato di non sapere di avere la droga nel bagagliaio e di essere la vittima di qualcuno che aveva infilato la droga in auto a sua insaputa. Con l'eroina trovata la scorsa settimana dai carabinieri di Cupello a casa sua, V.D.R. avrebbe potuto ricavare 6.500 dosi di eroina. Ora gli investigatori stanno cercando eventuali complici che possano aver fatto da “staffetta” con il rom. (p.c.)