Restano isolati oltre 12mila lancianesi
Pupillo chiede aiuto alla Regione e al prefetto Corona. Niente scuola fino al 21 gennaio
«La città è in ginocchio, serve aiuto». Alza bandiera bianca il sindaco Mario Pupillo che deve fare i conti con una nevicata eccezionale che ha accumulato al suolo tra i 70 e gli 80 centimetri ma soprattutto ha tolto luce, gas e acqua in 14 delle 33 contrade di Lanciano, con oltre 12.000 cittadini colpiti dai disservizi. «Chiedo l'aiuto della Protezione Civile e della Regione Abruzzo» ha detto Pupillo «servono misure straordinarie, a tutela dell'incolumità pubblica e della sicurezza dei cittadini». Il primo cittadino ha quindi ordinato la chiusura di tutti gli uffici pubblici nel territorio di Lanciano per oggi e allungato la sospensione delle attività didattiche delle scuole fino a sabato 21 gennaio. «Le segnalazioni che ci arrivano sono veramente tante»aggiunge il vicesindaco Pino Valente «abbiamo gestito oltre 100 telefonate di cittadini che chiedevano assistenza di vario genere. Il settore lavori pubblici ha predisposto una nota che il sindaco Pupillo ha inviato al Prefetto ed al Presidente della Regione D’Alfonso per chiedere gruppi elettrogeni per le zone senza elettricità da oltre 24 ore, 5 lame e spargisale, 5 pale meccaniche che si andranno ad aggiungere ai mezzi coinvolti dal piano neve e che lavorano ininterrottamente da ieri mattina all'alba nonché di 5 fuoristrada con adeguato personale per garantire assistenza socio sanitaria». Decine gli interventi dei vigili del fuoco per rimuovere alberi caduti, auto in panne, sopralluoghi nelle case. In ausilio anche tre unità e un mezzo arrivati da Siena. Problemi ancora a San Vito, senza energia elettrica e per via di Tir di traverso che hanno bloccato la statale 16 all'altezza dell'eremo dannunziano e via per Treglio. A Fossacesia la luce è iniziata a tornare in serata dopo che i residenti sono rimasti 30 ore al buio.
Teresa Di Rocco

