Restaurata la statua della Madonna

Ari, un parrocchiano sistema la scultura danneggiata durante il raid vandalico
ARI. A febbraio scorso il raid vandalico nelle chiese del piccolo centro di Ari. Due le chiese prese di mira: la parrocchia del Santissimo Salvatore e quella della Madonna delle Grazie. Nella chiesa parrocchiale, in particolare, è stata rotta la statua della Madonna del Rosario: il bambinello nelle braccia della Madonna, infatti, è stato ritrovato senza un braccio e con un piedino danneggiato. Ma ora, a due mesi dagli sfregi sacrileghi, la statua è tornata come nuova. A risistemarla ci ha pensato un parrocchiano di Ari, imprenditore agricolo di mestiere, pittore e restauratore per passione.
Lui è Tommasino Costantini: al termine del suo lavoro nessuno può più accorgersi che la statua è stata danneggiata. Non è la prima volta per lui, avendo già restaurato diverse statue sacre in paese. Ha infatti rimesso a nuovo le statue di Sant’Antonio e di Santa Lucia, che si trovano nella chiesa di Sant’Antonio, la statua di Santa Filomena nella chiesa della Madonna delle Grazie e la statua di San Vincenzo nella chiesa parrocchiale. Quest’ultimo restauro, molto più impegnativo degli altri, è dunque il quinto che realizza ad Ari. Un’operazione fatta, anche questa volta come nelle altre precedenti occasioni, a titolo totalmente gratuito. A muovere Costantini è solo l’amore per la sua terra. L’imprenditore è infatti anche molto appassionato di storia locale e di fotografie antiche del paese. Ha organizzato più volte, in occasione di feste paesane, mostre fotografiche con le immagini della Ari di un tempo, intitolate “Ari come eravamo”. A lui vanno i sentimenti di gratitudine sia del parroco, don Valerio Mushagalusa Polisi, che del sindaco Marcello Salerno. Domenica la statua della Madonna del Rosario tornerà al suo posto nella chiesa parrocchiale più bella che mai. Ci sarà una messa solenne e Costantini prenderà posto, come al solito, nel coro parrocchiale di cui fa parte da tempo. (a.i.)
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