Rete idrica distrutta, Montazzoli a secco

22 Luglio 2015

L’episodio si aggiunge a una situazione del Vastese drammatica, partono le querele di agricoltori e Coniv contro la Sasi

VASTO. Emergenza idrica. Il Vastese a secco ha sete di acqua ma anche di giustizia. Ieri mattina un gruppo di agricoltori ha incaricato l'avvocato Giovanni Cerella di presentare una querela in Procura. Il presidente del Coniv, Arnaldo Tascione intende fare altrettanto qualora l'ente non fosse autorizzato a prelevare e depurare entro 48 ore l'acqua dalla traversa di Pietrafracida. Intanto a Montazzoli va in scena la cronaca di un dramma annunciato e la Sasi finisce nel mirino. La frana di aprile provocata dalla grande quantità di acqua che si disperde nel terreno ha paradossalmente spazzato via la rete idrica. «Lo avevo preannunciato da tempo e lo aveva detto anche il collega e geologo Andrea Venosini», tuona il sindaco del paese, Felice Novello che non risparmia un attacco frontale alla Sasi. Il piccolo comune del Vastese vive una crisi idrica senza precedenti. Dalle 17,30 ogni pomeriggio l'acqua viene tolta e ridata solo al mattino dopo alle 7,30. I quartieri a monte però non la ricevono affatto. E a monte ci sono molte attività, un ristorante e un caseificio. «Chi paga ora tutti questi danni? Oltre a riscuotere le bollette la Sasi che fa?», chiede il primo cittadino di Montazzoli. Non sono più tranquilli gli agricoltori di Piana Di Marco al confine fra San Salvo e Vasto che ieri si sono rivolti all'avvocato Cerella per avviare una azione a tutela della categoria. «Mi hanno incaricato di presentare una querela alla Procura», conferma Cerella. La rabbia di molti agricoltori è indirizzata al Consorzio di Bonifica Sud. «L'ente ha una superficie consorziata 137.922 ettari, di cui 118 assoggettati a contribuenza per un totale di oltre 4.500 consorziati che pagano i contributi annuali, 45 comuni (44 in Provincia di Chieti e 1 in Provincia di Campobasso) e una popolazione complessiva servita di oltre 230mila unità», fa sapere Coldiretti.

Le associazioni di categoria invocano una presa di coscienza da parte di tutti. «Oggi si pagano le conseguenze di una mancata gestione dell’acqua che come organizzazione abbiamo sempre rimarcato. Era un problema che andava gestito nel tempo e che oggi si manifesta in tutta la sua gravità. Si stanno verificando gli allarmi e le emergenze rappresentate nell’ultimo incontro con il prefetto sull’argomento, che rappresentano la risultante di una serie di azioni sbagliate e di un immobilismo dannoso per le imprese». Unanime la rabbia di Coldiretti, Cia e Confagricoltori. La domanda che agricoltori, imprenditori e operatori turistici pongono è una sola «A che punto sono i lavori e i finanziamenti per la conclusione della Diga di Chiauci che doveva essere riconsegnata nel 2014?. Vasto e il Vastese aspettano una risposta. E' doveroso rispondere e contestualmente permetterci di limitare i disagi attingendo acqua dalla traversa di Pietrafracida», afferma l'avvocato Arnaldo Tascione presidente del Coniv. Ieri mattina pare ci sia stata una riunione alla Regione per firmare l'autorizzazione dei prelievi d'emergenza al Coniv. Il direttore Lino Prezioso aspetta il documento firmato. (p.c.)

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