Revenge porn, condanne fino a sei anni

3 Settembre 2021

La legge 69 del 2019, chiamata Codice rosso, ha istituito una corsia preferenziale per la trattazione di una serie di reati: dallo stalking (atti persecutori) fino alla violenza sessuale e ai...

La legge 69 del 2019, chiamata Codice rosso, ha istituito una corsia preferenziale per la trattazione di una serie di reati: dallo stalking (atti persecutori) fino alla violenza sessuale e ai maltrattamenti, passando per
revenge porn (porno vendetta) e corruzione di minore. La nuova legge alza le condanne e dispone che la vittima venga ascoltata dal pm entro tre giorni dalla presentazione della denuncia. Per la violenza sessuale, ad esempio, la pena massima passa da 10 anni di carcere a 12; per lo stalking, da 5 anni a 6 anni e mezzo. È stato introdotto anche un nuovo articolo nel codice penale, il 613 ter, il cosiddetto
revenge porn: rischia da uno a 6 anni di carcere e la multa da 5mila a 15mila euro «chiunque, dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video di contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone interessate».