Revocato gestore di condominio

San Salvo. Il caso in tribunale, i giudici: gravi irregolarità in 12 contestazioni
SAN SALVO. Non avrebbe provveduto a dare tempestiva esecuzione al deliberato dell’assemblea, connotando il suo comportamento da “gravi irregolarità”. Con queste motivazioni il tribunale di Vasto, in composizione collegiale - Fabrizio Pasquale, Silvia Lubrano e Elisa Ciabattoni - ha accolto il ricorso promosso da undici condomini e revocato l’incarico ad un amministratore condominiale. Il decreto porta la firma del giudice Pasquale che in cinque pagine ricostruisce l’intera vicenda. L’iniziativa giudiziaria si basa sul presupposto che l’operato dell’amministratore condominiale in questione sarebbe stato caratterizzato da gravi irregolarità, ravvisabili in una serie di circostanze.
Dodici le contestazioni elencate nel ricorso, tra cui la mancanza di requisiti per l’esercizio dell’attività di amministratore condominiale (tra cui l’obbligo di formazione periodica), la violazione dell’obbligo di eseguire le deliberazioni assembleari, la utilizzazione di un conto corrente intestato ad una società invece che al condominio, l’omessa fornitura dell’attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali, la violazione del regolamento, l’omessa esecuzione coattiva per la riscossione delle somme dovute dai condomini. Il collegio ha passato in disamina le singole contestazioni, tra cui alcune segnalazioni del condominio di San Salvo che pur essendo state oggetto di delibera assembleare sono state prese in considerazione dall’amministratore dopo un anno dimostrando, a detta del collegio giudicante, «una evidente ed ingiustificata inerzia».
L’amministratore, che si è costituito in giudizio, ha contestato ogni singola irregolarità denunciata dai ricorrenti, chiedendo il rigetto del ricorso, ma il collegio ha deciso diversamente e lo ha accolto. (a.b.)
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