Rianimazione chiusa per i lavori

6 Agosto 2024

Ospedale. Rimozione dell’amianto al via, Marongiu (Pd): vigiliamo sui 6 posti letto

LANCIANO. Stanze vuotate e due posti letto dei 6 di rianimazione spostati nel blocco operatorio per garantire l’assistenza intensiva ai pazienti che dovessero averne necessità perché tutte le emergenze e i ricoveri in rianimazione da ieri sono dirottati dal 118 agli ospedali di Vasto e Chieti. Sono iniziati ieri i lavori di rimozione amianto nel reparto di rianimazione dove sono stati sospesi i ricoveri e l’attività sarà rallentata almeno per i prossimi due mesi.
Tanto infatti dovrebbero durare i lavori di bonifica fatti in realtà già nel 2019 tramite l’incapsulamento, ossia la copertura del pavimento con resine particolari che non sono stati completati o forse sono stati fatti non a regola d’arte. Proprio all'ingresso della rianimazione c'è un'area dove questa resina è completamente sgretolata; resina che è stata posta su tutto il piano della rianimazione che comprende anche la direzione sanitaria nella palazzina centrale del presidio in cui il vinil- amianto è stato scoperto nel 2015 dalla forestale. Questa volta però non ci sarà l’incapsulamento ma la rimozione il pavimento: verrà tolto completamente e rifatto (con un finanziamento della Regione per la bonifica amianto di 522mila euro per il Renzetti).
Per la Asl la scelta di fare i lavori in estate è strategica perché è il periodo in cui l'attività chirurgica programmata registra un fisiologico calo ma non cesserà del tutto. «Sarà compito delle unità operative selezionare i casi di non elevata complessità da operare in questi due mesi dei lavori», aveva precisato il direttore generale Asl, Thomas Schael, «rinviando gli altri di qualche tempo oppure appoggiandosi agli altri presidi». «Abbiamo constatato l’avvio dei lavori», dice il consigliere comunale Leo Marongiu (Pd),«“abbiamo infatti avvisato l’amministrazione Paolini, che approva e condivide tutte le scelte Asl, e Schael che vigileremo sui tempi degli interventi, sul loro rispetto perché la ripresa delle attività dovrà esserci a inizio ottobre e sul fatto che non ci saranno tagli: dovranno tornare tutti i 6 posti della rianimazione e il personale. Controlleremo come fatto per l’hospice Alba Chiara, in crisi di personale, per la dialisi che non sappiamo ancora dove sarà spostata visto che per la Asl dovrà lasciare l’ospedale ma non si sa dove andrà, per il Cup dove è sempre difficile prenotare esami a Lanciano, per il taglio della distribuzione dei farmaci».