Rianimazione, mozione bocciata «Subito la ristrutturazione Utic»

15 Novembre 2024

Il centrodestra vota contro la richiesta del centrosinistra di riapertura del reparto rimasto con 4 letti La minoranza: «Continuiamo nella nostra lotta». Il sindaco Paolini: «Basta parlare male del Renzetti» 

LANCIANO. Respinta la mozione presentata dalla minoranza sulla riapertura della Rianimazione dell’ospedale di Lanciano, nel consiglio comunale di mercoledì sera. A votare contro, la maggioranza di centrodestra che non ha accolto neanche la richiesta iniziale del consigliere Leo Marongiu (Pd) di modificare la mozione alla luce delle comunicazioni del manager Asl, Thomas Schael, proprio alla vigilia del consiglio, di una riapertura parziale del reparto perché, ai due posti messi nel blocco operatorio, se ne aggiungono altri due nel reparto ristrutturato dove si trasferiscono anche 4 posti Utic. E infatti da ieri in ospedale sulla porta di ingresso dell’unità operativa, dopo un valzer di indicazioni, campeggiano due cartelli: quello di Anestesia rianimazione e quello dell’Utic.
La mozione iniziale dei consiglieri Leo Marongiu, Rita Aruffo, Dora Bendotti, Davide Caporale, Piero Cotellessa, Lorenzo Galati, Sergio Furia, Marusca Miscia e Giacinto Verna chiedeva «la riapertura del reparto rimasto con soli 2 dei 6 posti letto che aveva; che l’amministrazione mettesse in campo ogni azione, anche legale interessando la Procura se necessario, per bloccare il provvedimento Asl di riduzione dei posti in contrasto con la legge regionale sulla rete ospedaliera e l’atto aziendale; e valutare se il taglio potesse anche configurare ipotesi di interruzione di pubblico servizio». «Alla luce della comunicazione di Schael bisogna rivedere la mozione», dice Marongiu, «perché una risposta parziale alle nostre recriminazioni è stata data con la sistemazione di altri due posti. Aggiungiamo invece l’impegno del sindaco Filippo Paolini affinché il presidente della Regione Marco Marsilio, che si è preso l'impegno di trovare i 2,5 milioni per ristrutturare l’Utic non a norma, lo faccia entro 90 giorni». Proposta bocciata.
Poi una sequela di interventi sull’ospedale, la Rianimazione, le difficoltà tra liste di attesa infinite, carenza di personale, di farmaci. Ed è il sindaco a spiegare che la Rianimazione avrebbe dovuto riaprire senza problemi dopo i lavori di bonifica amianto e invece così non è stato a causa di un esposto anonimo sull’Utic non a norma. «La Asl è stata costretta a cancellare i posti di Rianimazione per darli all’Utic», spiega Paolini, «una soluzione pensata dai tecnici e comunque temporanea. L'apertura c'è stata, questa mozione non può essere accolta. Anche perché si parla di ricorsi al Tar, di Procure che non hanno più motivo di esistere. Basta poi con la negatività che si sta creando sull’ospedale che fa danni alla popolazione e a chi ci lavora». Accuse poi della maggioranza anche sulle proteste «eccessive», con striscioni, note e petizioni dell’opposizione sulla sanità.
«Le proteste e l’indignazione pubblica portano risultati», risponde Marongiu, «rispetto alla questione della Rianimazione hanno portato prima alla visita di Marsilio, dell’assessore regionale Nicoletta Verì, di Schael e direzione Asl in Comune che hanno lasciato 2 posti di Rianimazione nel blocco operatorio, poi al passo indietro di Schael, costretto a riattivare altri 2 posti nel reparto oggi condiviso con l’Utic. Per noi è una parziale vittoria avere i 4 letti di Rianimazione e continueremo ad andare in strada per avvisare i cittadini sulle intenzioni della Asl con l’avallo dell’amministrazione Paolini. Siamo intervenuti sul paventato spostamento del reparto di Nefrologia di cui oggi non si parla più ma noi restiamo vigili; siamo intervenuti sull’Hospice che ha visto poi l’arrivo di un medico, sulla Rianimazione: questa opposizione ha prodotto risultati». «Andiamo avanti con le nostre battaglie contro l’atteggiamento di chiusura e di non comunicazione di questa amministrazione», aggiunge la consigliera Aruffo. «Non può accusarci il sindaco di aver creato un’aurea di negatività sul Renzetti», prosegue Bendotti, «noi rappresentiamo una parte della città a cui dobbiamo delle risposte, non silenzi». Alla fine la mozione è stata bocciata ma l'impegno, affinché Marsilio trovi al più presto i 2,5 milioni per ristrutturare l’Utic è, seppur con modi diversi, bipartisan.