Riaperta Villa delle Rose, continuano i lavori

Lanciano. L’area verde in centro torna fruibile ma resta il cantiere. Pupillo: a ottobre pronto anche il bar
LANCIANO. A passeggio con il cane, in sella alla bici o sfrecciando con i pattini. In tanti ieri mattina, nel primo giorno di apertura, hanno testato il nuovo anello in cemento del Parco delle Rose. Qualche minuto dopo le 11 il cancello pedonale dell’area verde in centro è stato aperto al pubblico, anche se i lavori non sono terminati. Tutta l’area destinata ai grandi eventi è infatti recintata per consentire gli interventi che porteranno la capienza a 5mila spettatori. Dopo l’esperimento – riuscito – con i concerti delle Feste di settembre, ieri mattina l’osservato speciale era l’anello della pista ciclabile e pedonale, oltre 500 metri di percorso che gira attorno ai 4,5 ettari di verde. Chi in bicicletta, chi con i pattini, chi portando a passeggio il cane o spingendo il passeggino del figlio, chi semplicemente a piedi: in tanti hanno sperimentato la nuova veste dell’anello dove una volta correvano i cavalli. Anche una classe elementare ha scelto il parco per fare lezione all’aperto. «Non è la chiusura dei lavori», precisa il sindaco Mario Pupillo, «ma non vogliamo sottrarre quest’area alla fruibilità della cittadinanza. È ancora in corso la semina del nuovo prato, a giorni saranno installate le panchine e rimossi i vecchi pali. Ai primi di ottobre ci sarà l’apertura del bar. L’anello di cemento, tanto criticato, permette di organizzare tante iniziative: manifestazioni sportive, dal pattinaggio al podismo al ciclismo, ma anche di ospitare il mercato. Lo spazio per i grandi eventi, soprattutto, può cambiare la storia di questa città, che d’estate si vuota perché il mare è un grandissimo attrattore. Ma i turisti del litorale possono venire a Lanciano richiamati da spettacoli di qualità. Valutazioni positive ci sono già arrivate da manager e artisti. Ringrazio la dirigente, l’assessore e il personale del settore lavori pubblici, determinante per riaprire oggi».
«Tutto il verde che c’era è rimasto, anzi sarà maggiore poiché abbiamo recuperato l’area del campo sintetico che poggiava sul cemento», sottolinea il vicesindaco Giacinto Verna, «la parte più degradata è stata completamente ripulita da cemento e amianto. Ora, da questo lato, la vista si apre sul tracciato ferroviario della Sangritana, che», conclude, «speriamo possa diventare quanto prima un percorso ciclopedonale che unisce il mare alla montagna e che ha in Lanciano il suo baricentro». (s.so.)

