Riapertura delle scuole: scontro Di Primio-presidi

Il sindaco replica a D’Orazio: «Nessun problema: interventi già programmati Ma i dirigenti scolastici non decidono cosa fare per le mense, siamo in attesa»
CHIETI. «Gli interventi per le scuole sono già in programma. Piuttosto siamo ancora in attesa della decisione sulla mensa da parte dei dirigenti scolastici». Al sindaco Umberto Di Primio la lettera del preside dell’istituto comprensivo 4 Ettore D’Orazio sulle cose da fare prima del rientro in aula non è affatto piaciuta. «Noi siamo pronti», replica il sindaco, «e se ci siamo presi un po’ di tempo per la programmazione degli interventi è solo perché non volevamo fare dei doppioni, visto che ci sono due canali di finanziamento, uno che va direttamente alle scuole e l’altro che passa attraverso il Comune». In particolare, i fondi che il ministero dell’Istruzione ha stanziato direttamente per le scuole teatine sono così ripartiti: 8.538 euro per il convitto Vico; 37.142 euro per il comprensivo 2; 41.919 euro per il comprensivo 3; 39.054 euro per il comprensivo 4 di D’Orazio; 42.066 euro per il comprensivo 1 e, infine, 11.136 euro ancora per il Vico. I fondi che invece il Comune destinerà alle scuole sono così ripartiti: 53.275 euro per il comprensivo 1; 98.469 euro per il comprensivo 2; 69.259 euro per il comprensivo 3 e 88.995 euro per il comprensivo 4. I fondi a disposizione del Comune, per complessivi 310mila euro, sono più cospicui di quelli fatti arrivare direttamente alle scuole. L’amministrazione comunale ha deciso di utilizzarli per l’adeguamento degli spazi proprio per attenersi alle nuove regole anti contagio. «Noi siamo pronti per fare gli appalti», ha ribadito il sindaco, «mentre per la refezione scolastica il Comune sta ancora attendendo la decisione delle scuole che hanno difficoltà nel far ripartire la mensa. Molti dei presidi, tra cui lo stesso D’Orazio, si sono detti contrari alla ripresa della mensa. Abbiamo pensato anche al sistema lunch box, che però viene a costare 5 euro e 70 centesimi a pasto. Io ho proposto i turni. Ma devono essere le scuole, attraverso il loro rappresentante unico, a dire al Comune come vogliono agire in questo campo». Il rappresentante unico per i quattro comprensivi è l’architetto Mauro Latini, delegato alla sicurezza delle scuole. Infine c’è la questione dei soldi non pagati per le utenze telefoniche, per cui D’Orazio ha annunciato di voler denunciare il Comune attraverso l’Avvocatura distrettuale dello Stato. «Noi pagheremo tutto», afferma Di Primio, «ciò non toglie che in molti casi si è speso troppo. Cifre inaccettabili: bollette da 7mila euro sono esagerate».

