Riapre il cantiere per il nuovo liceo

6 Giugno 2020

Ex caserma Berardi, tornano le ruspe: in corso di realizzazione le fondazioni del Masci

CHIETI. Tornano le ruspe all’interno della ex caserma Berardi. Terminata l’emergenza sanitaria, riparte il cantiere per la realizzazione dello stabile che ospiterà il liceo scientifico Masci. Lo conferma l’assessore comunale ai lavori pubblici Raffaele Di Felice che, ieri mattina, ha fatto un sopralluogo alla Berardi.
«Ho potuto constatare», ha detto, «che gli operai sono al lavoro per realizzare le fondazioni dell’edificio». Esprime soddisfazione il sindaco Umberto Di Primio: «La ripartenza del cantiere è un dato positivo e consentirà al Comune di procedere con il proprio progetto di realizzazione del parcheggio nella piazza della cittadella della pubblica amministrazione nonché con i lavori del parco didattico nell’area oggi occupata dalle ex scuole Vicentini. Il secondo lotto degli interventi, di cui fanno parte una palestra esterna e la nuova sede del liceo Masci, ha un importo complessivo di 5.826.000 euro. L’opera rientra nel processo di razionalizzazione delle strutture demaniali dello Stato e rappresenta uno dei primi casi di federal building in Italia».
Il progetto del polo amministrativo, che partì grazie a Giovanni Legnini, verrà completato attraverso il progetto del Comune che prevede la realizzazione di un parcheggio interrato, l’abbattimento delle Vicentini e la realizzazione del parco botanico. Questa seconda tranche di lavori, finanziata attraverso il decreto periferie, non può partire se non vengono realizzati i primi due blocchi dell’edificio che sarà occupato dal Masci. Progetto che ha subito un doppio blocco: sia a causa di una variante sia a causa dell’emergenza sanitaria. Lo sblocco di ieri ha fatto tirare un sospiro di sollievo in Comune sia per quanto riguarda i lavori della Berardi sia per quel che concerne l’altro progetto comunale.
Nell’ex caserma Berardi, troverà posto la cittadella della pubblica amministrazione con uffici e la scuola per 700 studenti. Da anni il liceo, con il forzato abbandono della sede storica degli anni Venti, tuttora oggetto di lavori di adeguamento sismico, ha perso anche la storica biblioteca, l’aula magna e i numerosi laboratori, ed è costretto a svolgere temporaneamente le proprie attività in ben tre sedi differenti. (a.i.)