Riapre la Farmacia Marascia dopo la decisione del Tar

GUARDIAGRELE. La farmacia Marascia può riaprire nei nuovi locali di via Marrucina, a Guardiagrele, in attesa della decisione nel merito da parte del Tar prevista per l’11 maggio. È la sentenza con la...
GUARDIAGRELE. La farmacia Marascia può riaprire nei nuovi locali di via Marrucina, a Guardiagrele, in attesa della decisione nel merito da parte del Tar prevista per l’11 maggio. È la sentenza con la quale i giudici del tribunale amministrativo regionale hanno discusso lo scorso 9 febbraio per l’annullamento dei provvedimenti sul trasferimento della farmacia dai locali di via Roma (in precedenza occupati dalla ex farmacia Ranieri) a quelli nuovi nella zona del rione Cappuccini. Il ricorso al Tar era stato presentato dalle altre due farmacie del centro storico guardiese: Moderna e La Barba. Queste due attività ricorrenti avevano chiesto, in particolare, l’annullamento, previa idonea concessione di misura cautelare, del provvedimento della Regione con il quale si autorizzava il trasferimento della Marascia da via Roma 68 a via Marrucina 98; della nota del comandante della polizia municipale di Guardiagrele sui chiarimenti fornito sulla individuazione delle circoscrizioni territoriali delle sedi farmaceutiche previste nella cosiddetta “pianta organica” del Comune; della nota con la quale lo stesso comandante della polizia municipale ha certificato che i locali di via Marrucina 98 ricadono nella circoscrizione di appartenenza della stessa farmacia; della nota con la quale il comandante della polizia municipale, dando riscontro alla domanda di chiarimenti chiesta dalla Regione, confermava la certificazione richiesta.
A Guardiagrele le cosiddette sedi farmaceutiche sono quattro. La normativa ne fissa una per 3.300 abitanti, ora scesi a 2.850 nella cittadina. Nel centro storico le farmacie erano tre, prima del trasferimento in questione. La farmacia Marascia è stata chiusa dallo scorso 26 gennaio, giorno della sospensiva. Il Tar nella decisione dell’altro giorno ha sostenuto che non c’era l’esigenza cautelare di chiusura, ha rigettato la sospensiva e fissato udienza a maggio. Il Comune, tirato in ballo con la Regione, si è costituito in giudizio con l’avvocato Giulio Rossignoli.
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