Riapre la scuola chiusa dopo il terremoto

Palena, inaugurazione dell’asilo dopo la ristrutturazione da 640mila euro a seguito del sisma del 2009
PALENA. Sarà inaugurata oggi, alle 16,30, dopo i lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico dell’edificio, la scuola dell’infanzia di via Frentana. Alla cerimonia parteciperanno il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, gli assessori Silvio Paolucci e Donato Di Matteo, il consigliere regionale Camillo D'Alessandro e diversi sindaci del territorio. Farà gli onori di casa il sindaco Claudio D'Emilio. A distanza di un anno i ragazzi dell'asilo torneranno nella loro sede: sicura e ammodernata. Dopo il terremoto dell’Aquila del 2009 il Comune ha avviato una campagna di studi e verifiche sismiche, soprattutto sugli edifici scolastici. In seguito a questi studi sono partite varie richieste di finanziamento delle opere di adeguamento sismico, purtroppo, a causa dell'alto costo dei lavori e della bassa popolazione scolastica, i finanziamenti sono arrivati con ritardo. «L'asilo fino ad oggi è il primo ed unico immobile che ha ricevuto un finanziamento» afferma D'Emilio «tra l'altro il finanziamento è stato molto limitato perché su una spesa complessiva di 640.000 euro circa, abbiamo ricevuto dalla regione un finanziamento di soli 250.000 euro. La restante parte di spesa, di circa 390.000 euro, è rimasta a carico del Comune. Una parte della spesa (circa 180.000 euro) è stata coperta con un finanziamento privato con restituzione a 10 anni, mediante un contratto di concessione lavori per efficientamento energetico, una tipologia di contratto che pochissimi enti riescono a contrarre per la complessità della gestione sia prima che dopo la gara d'appalto». In pratica di tutti i lavori necessari all'adeguamento dell'asilo, sono state isolate le spese dell'efficientamento energetico (cappotto termico, finestre, eccetera), per poter richiedere finanziamenti specifici e diversi da quelli inerenti l'adeguamento simico. Infatti per recuperare parte dell'investimento è stata attivata una richiesta di finanziamento al GSE (gestore dei servizi energetici, lo stesso che eroga gli incentivi per il fotovoltaico) che coprirà una spesa di circa 60-70.000 euro. «Contemporaneamente, grazie ad un bando regionale», conclude il sindaco «abbiamo richiesto un finanziamento di 100.000 euro per coprire la restante parte di spesa per efficientamento. Se tutto va bene, rimarrebbero a carico del Comune circa 200.000 euro».
Matteo Del Nobile

