Riapre la scuola: ora è antisismica

15 Gennaio 2018

Cerimonia in paese in attesa del polo unico con i Comuni vicini

CELENZA SUL TRIGNO. Dopo un anno e mezzo di lavori, riapre l’edificio delle scuole elementare e media. È stato rimesso a nuovo e portato ad un alto livello di sicurezza antisismica. «L’obiettivo di questa amministrazione», ha detto il sindaco Walter Di Laudo durante l’inaugurazione, «è garantire il miglior livello qualitativo possibile per le attività didattiche e per la formazione dei nostri ragazzi, sia per quello che riguarda le strutture, sia per le opportunità di ampliamento dell’offerta formativa». Presenti alla cerimonia il sindaco dei ragazzi, il preside dell’Istituto comprensivo di Castiglione Messer Marino, Marco De Marinis, il sindaco di Torrebruna Cristina Lella, autorità, genitori, rappresentanti di associazioni, docenti, alunni e genitori, e l’ingegnere Giuseppe Masciulli, sindaco di Palmoli e tra i progettisti. Il percorso non è stato semplice (durante i lavori gli alunni delle elementari erano ospitati in Piano San Rocco e quelli delle medie a Torrebruna), «ma ora tensioni, preoccupazioni e timori si dissolvono nella gioia di aver concluso un’opera importante e qualificante del nostro mandato amministrativo», ha rimarcato Di Laudo, «questi diciotto mesi sono stati proficui grazie al lavoro di squadra, con il valore aggiunto dei volontari per accelerare i tempi della pulizia e del trasferimento di arredi e sussidi didattici. Lavoro di squadra cui hanno collaborato gli uffici comunali, quello tecnico in particolare, con l’ingegnere Antonietta Costantini e l’architetto Dino Cilli, i progettisti Giuseppe Travaglini e Giuseppe Masciulli, l’architetto Simone Aquilano, gli ingegneri collaudatori Femminilli e Nerone, la ditta Beta-Costruzioni realizzatrice dei lavori». E ora si attende la realizzazione del polo scolastico unico. «Siamo Comuni tanto piccoli che ognuno ha bisogno dell’altro e quindi», dice Lella, «il polo scolastico è un modo per migliorare l’offerta formativa nelle aree interne».